22 gennaio 2021
Aggiornato 08:00
Salvini contro Strasburgo

«La Corte Europea ha rotto le p... Sul futuro dei nostri figli decidiamo noi!»

La Lega Nord è l'unica voce fuori dal coro dopo la condanna dell'Italia per violazione dei diritti umani. Fedriga: «La Corte Europea vuole distruggere la famiglia»

ROMA – La Corte di Strasburgo ha condannato (di nuovo) l’Italia per violazione dei diritti umani. Secondo i giudici  il Belpaese ha violato l’art. 8 della Convenzione, impedendo a tre coppie omosessuali di fare le pubblicazioni per il loro matrimonio. Tante le reazioni del mondo politico, ma – mentre tutti gli altri partiti sono unanimi nell’applaudire la storica sentenza - l’unica voce di dissenso è quella della Lega Nord.

Salvini: Nessun burocrate europeo deciderà il futuro dei nostri figli
Durissime le parole di Matteo Salvini dopo la sentenza della Corte Europea. «La Corte di Strasburgo condanna l'Italia perché non riconosce le coppie gay. Non una parola sull'immigrazione, sulle tasse, sulle pensioni, sulla disoccupazione. Penso che le emergenze, per eterosessuali e omosessuali, siano queste. La Corte di Strasburgo ha rotto le palle». E’ quanto ha scritto sul suo profilo Facebook il leader della Lega Nord questa mattina, ma ha anche assicurato che «non sarà un burocrate europeo a decidere il futuro nostro, e dei nostri figli.» Tutta la Lega Nord si unisce al suo leader per criticare la decisione di Strasburgo.

Fedriga: La Corte Europea vuole distruggere la famiglia
 «La Corte Europea, non eletta da nessuno, si permette di interferire dicendo che in Italia bisogna riconoscere unioni gay. Ma perché, per esempio, non dice che bisogna riconoscere una vita dignitosa ai disabili che prendono un assegno di 280 euro al mese?», si chiede il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Massimiliano Fedriga, in un comunicato pubblicato questa mattina sul sito ufficiale del partito. «Evidentemente il loro interesse non è garantire diritti, ma distruggere la famiglia». Secondo il deputato leghista per eliminare qualcosa «o la si colpisce direttamente o la si annacqua» e così, dicendo che qualsiasi cosa è famiglia, di fatto, la famiglia viene sconfitta perché non esiste più.

Fontana: Perché non c’è lo stesso interesse verso la famiglia naturale e il calo demografico?
Anche Lorenzo Fontana, europarlamentare della Lega Nord, commenta la decisione della Corte di Strasburgo sulle unioni omosessuali facendo eco alle parole di Fedriga: «Perché la Corte non mostra lo stesso interesse per la famiglia naturale e il calo demografico?». Secondo Fontana si tratta di un tema così delicato e complesso che, nonostante le banalizzazioni che se ne fanno, non si può affrontare con la mera giurisprudenza dal momento che vi rientrano soprattutto aspetti sociali. «Mi piacerebbe – continua Fontana – che la Corte mostrasse la stessa puntigliosità sulla mancanza di politiche a favore della famiglia naturale in Italia, o sull'assenza di rimedi legislativi al calo demografico. Visto che parliamo di diritti, perché non chiedere all'Italia di rendere gli asili nido gratuiti?».

Saltamartini: Siamo al Far West
«La sentenza della Corte di cassazione spazza via qualsiasi discussione sull'identità sessuale. Siamo ormai al Far west», scrive in una nota anche Barbara Saltamartini, deputata della Lega Nord. Secondo la leghista «non possiamo arrenderci di fronte alla dilagante cultura gender» che elimina qualsiasi differenza e specificità naturale omologando al pensiero unico anche la sfera della sessualità. Temi così importanti e delicati non possono essere decisi nelle aule dei tribunali attraverso la presa di decisioni «super progressiste anche in barba alle leggi vigenti, cancellando la differenza maschio-femmina con un tratto di penna».