26 aprile 2019
Aggiornato 04:00
Elezioni in Grecia

Tsipras: «Servirò sempre la Grecia e gli interessi del popolo greco»

Alexis Tsipras, 40 anni, leader del partito di sinistra Syriza vincitore delle legislative ieri, è stato nominato Primo ministro di Grecia dopo aver prestato giuramento davanti al Presidente della Repubblica, Karolos Papoulias.

ATENE - Alexis Tsipras, 40 anni, leader del partito di sinistra Syriza vincitore delle legislative ieri, è stato nominato Primo ministro di Grecia dopo aver prestato giuramento davanti al Presidente della Repubblica, Karolos Papoulias. «Servirò sempre la Grecia e gli interessi del popolo greco», ha dichiarato Tsipras, vestito blu, senza cravatta, come è sua abitudine, nel corso di una cerimonia di giuramento che, per la prima volta, in Grecia, Paese cristiano ortodosso, non ha avuto il tradizionale carattere religioso. «Una strada erta ci attende», aveva dichiarato Tsipras poco prima nel corso di un breve scambio con il capo dello Stato.

Presidente della Sinistra europea dal 2010, Tsipras è il più giovane Primo ministro degli ultimi 150 anni in Grecia. Syriza, che ha ottenuto 149 seggi sui 300 del Parlamento, è il primo partito al potere in Europa che contesta apertamente le politiche di austerità sostenute dalla Germania.

Subito dopo il giuramento, Alexis Tsipras è andato a raccogliersi al muro dei fucilati di Kesariani, comune vicino ad Atene, dove 200 comunisti furono giustiziati nel 1944 dai nazisti.

A soli 40 anni, Tsipras vanta già una lunga esperienza politica. Nato il 28 luglio 1974 a Atene da una famiglia della piccola borghesia, Alexis Tsipras milita nella Gioventù comunista greca (Kne) durante gli anni trascorsi al Politecnco di Atene dove si laurea in ingegneria.

Ma è nel 2006 che la sua carriera politica decolla alle elezioni locali di Atene dove finisce terzo con il 10,5% dei voti. Due anni dopo, Tsipras viene eletto presidente della coalizione di sinistra e diventa, a soli 33 anni, il più giovane leader mai eletto alla guida di un partito politico greco. Lo scoppio della crisi del debito nel 2010 e gli anni di caos economico che lo hanno accompagnato danno un nuovo pubblico a Siryza e al suo giovane leader che denuncia con forza la "crisi umanitaria", provocata dalle misure di austerità imposte dai creditori del Paese, l'Unione europea e l'Fmi.

Alle legislative del 2012, il partito raccoglie il 16% dei voti e arriva secondo dietro Nea Demokratia di Antonis Samaras. Syriza si piazza poi in testa alle elezioni europee della scorsa primavera e da allora prosegue la sua ascesa senza incontrare ostacoli fino alla vittoria finale di ieri.