Economia

Pil, il report Ocse umilia l'Italia: penultima da 7 anni (solo la Grecia fa peggio di noi)

L'ultimo rapporto mensile dell'Ocse sulla crescita economica internazionale è impietoso con lo Stivale: l'Italia da ben sette anni è il fanalino di coda

L'ultimo rapporto Ocse rivela che l'Italia è penultima nella graduatoria della crescita economica continentale.
L'ultimo rapporto Ocse rivela che l'Italia è penultima nella graduatoria della crescita economica continentale. (ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

ROMA – Sette anni da fanalino di coda. Il Pil italiano è penultimo tra i paesi dell'Ocse. Solo la Grecia fa peggio di noi. Se è vero che nei primi due trimestri del 2017 è cresciuto, è altrettanto vero che il suo livello resta inferiore a quello del 2010. E l'ultimo rapporto mensile Ocse è particolarmente impietoso con lo Stivale, perché evidenzia proprio come l'andamento del prodotto interno lordo nazionale negli ultimi sette anni sia risultato il peggiore tra tutti i paesi Ocse dopo la Grecia (e pari al Portogallo). Il Pil in Italia, nel secondo trimestre del 2017, ha raggiunto 99,1 punti - fatto 100 il 2010 - in aumento rispetto ai 98,7 del primo trimestre. Ma la media Ocse è molto più alta e pari a 113,3 punti. La Germania nel II trimestre segna 112,6 punti, la Francia 107,6, il Regno Unito 114 punti e Gli Stati Uniti 115,2. Anche la Spagna - che pure nel 2014 registrava una perdita di Pil peggiore di quella italiana e la cui economica ha sofferto tanto quanto la nostra – è in ripresa e ora tocca quota 104,8 punti. Nel primo trimestre l’Italia ha registrato un avanzamento del Pil dello 0,4% mentre la media Ocse è pari allo 0,5%.

Il rapporto dell'Ocse che umilia l'Italia
L’Ocse segnala almeno una crescita dei consumi privati nel Belpaese, ma anche questi restano impietosamente al di sotto dei livelli del 2010 (97,8 punti nel secondo trimestre fatto 100 il 2010, in crescita dal 97,5 del primo trimestre). E stavolta il dato è peggiore perfino di quello della Grecia – avete capito bene - per la quale è disponibile comunque solo il primo trimestre (83 punti). Tornando ai paesi con la crescita più elevata, la Francia registra nel secondo trimestre un livello di 106,1 punti , il Regno Unito di 112,2 punti e la Germania di 110,2.

Maria Elena Boschi, il Pil e l'eccesso di ubris
Anche la produzione industriale italiana nel complesso recupera molto lentamente con 97,3 punti a giugno contro la base 100 del 2010. In particolare cala il settore delle costruzioni con appena 67,9 punti nel primo trimestre, un terzo inferiore al livello 2010. A fronte di questi dati sulla (non) ripresa economica del Belpaese – come si evince per nulla esaltanti - viene oggi da sorridere al ricordo delle recenti parole della sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, che solo la scorsa settimana alla festa dell'Unità di Torino, parlando proprio del Pil del Belpaese, aveva annunciato che «l'Italia può fare meglio della Germania perché siamo bravi». Evidentemente era l'ennesimo eccesso di ubris.