17 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
Conti pubblici

Padoan e il ritorno del terrorismo fiscale per sistemare i conti del Belpaese

Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, sta pensando al modo di finanziare il prolungamento degli sgravi fiscali per le nuove assunzioni e non resta che rafforzare gli strumenti anti-evasione

Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, sta pensando di rafforzare gli strumenti anti-evasione fiscale.
Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, sta pensando di rafforzare gli strumenti anti-evasione fiscale. ANSA

ROMA – In Italia sta per tornare il terrorismo fiscale. A chiederlo è direttamente il Ministero dell'Economia e delle Finanze, in particolare Pier Carlo Padoan, che vorrebbe finanziare gli sgravi fiscali della nuova legislatura con un inasprimento della lotta all'evasione fiscale allo scopo di drenare più risorse economiche dall'economia reale. All'orizzonte, dunque, si preannunciano tempi duri per gli evasori perché saranno potenziati i mezzi di controllo del «Grande Fratello» dell'Agenzia delle Entrate. E se la proposta di Matteo Renzi sul deficit, completamente ignorata in quel di Bruxelles, sapeva tanto di trovata elettorale quella di Padoan potrebbe tradursi molto presto in realtà.

Padoan vuole prolungare gli sgravi fiscali per le nuove assunzioni
Per combattere la disoccupazione giovanile e rilanciare l'economia nazionale Padoan vorrebbe favorire gli sgravi contributivi per i neoassunti. Quelli già messi in atto dal governo Renzi si esauriranno l'anno prossimo e Confindustria chiede un altro bonus per coadiuvare una nuova ondata di assunzioni. Il numero uno del Mef deve però pensare a risolvere anche il dramma dei giovani, perché sia il presidente dell'Inps, Tito Boeri, che i sindacati chiedono da tempo al Governo di intervenire in loro favore. Ecco perché Pier Carlo Padoan e Paolo Gentiloni starebbero pensando a porre in essere nuovi sgravi fiscali rivolti all'assunzione degli under 25.

Verranno rafforzati i poteri della polizia fiscale
E l'estensione della defiscalizzazione potrebbe riguardare anche gli over 50, al fine di combattere anche la disoccupazione della mezza età. Come se non bastasse, il nuovo Governo dovrà affrontare anche il costo dei rinnovi dei contratti della pubblica amministrazione. Per finanziare queste nuove misure, però, servono risorse economiche e poiché è difficile credere che Matteo Renzi avrà la meglio a Bruxelles nella battaglia per il deficit – che vorrebbe lasciare allo 0.9% per i prossimi cinque anni – è necessario drenare liquidità altrove e in particolare colpire l'evasione fiscale. L'idea è quella di incrementare la digitalizzazione delle transazioni unificando fatture e ricevute in un unico documento telematico, allo scopo di lasciare meno margini di manovra agli evasori.