6 dicembre 2019
Aggiornato 16:00
Previdenza

Pensioni, Boeri lancia l'allarme: «Quello dei giovani è un dramma sociale»

Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, è intervenuto durante un'audizione in commissione Affari Costituzionali alla Camera per puntare il dito contro il problema generazionale che affligge i giovani italiani

Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, torna a parlare dell'emergenza giovanile.
Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, torna a parlare dell'emergenza giovanile. ANSA

ROMA – Quello dei giovani è un vero e proprio dramma sociale. Molti di loro, che saltano da un contratto all'altro a causa delle precarie condizioni del mercato del lavoro, non andranno mai in pensione o ci andranno con una pensione da fame. Pochissimi quelli che riusciranno ad ottenere un assegno previdenziale dignitoso. Il presidente dell'Inps è tornato a puntare il dito contro la disoccupazione giovanile e ha lanciato un nuovo allarme sulle politiche che comportano il blocco della rivalutazione delle pensioni e l'incremento dell'età pensionabile, che bloccherebbe ulteriormente il turn over generazionale tagliando fuori dal mercato del lavoro sempre più giovani. Per Tito Boeri si procede a passo spedito verso un «sistema insostenibile».

Boeri: C'è un forte problema generazionale
I giovani che lavorano a singhiozzo sarebbero oltremodo penalizzati dal vecchio sistema di calcolo contribuivo dell’assegno Inps. Boeri è intervenuto nel corso di una audizione in commissione Affari Costituzionali della Camera sulle proposte di legge che vorrebbero modificare l'articolo 38 della Costituzione per assicurare l'equità nei trattamenti previdenziali e assistenziali. «C’è un problema generazionale molto forte nel modo in cui la sicurezza sociale ha affrontato i problemi dei giovani», ha detto il presidente dell'Inps. E ha ricordato che l'Istituto di Previdenza sociale aveva già presentato delle proposte nel 2015 al fine di migliorare la condizione giovanile.

Giovani sempre più svantaggiati
I giovani, infatti, sono penalizzati per svariate ragioni. Una di queste è che per la disoccupazione la spesa per i sussidi «ha un profilo per età che tende a penalizzare le persone con meno di 35 anni». Non è la prima volta che Tito Boeri punta il dito contro il Governo chiedendo interventi mirati e urgenti e ora torna a parlare dei problemi dei giovani. «Quando si valutano provvedimenti di riforma sulle pensioni, le relazioni tecniche guardano spesso al breve periodo, ma sulle riforme previdenziali dobbiamo sempre guardare al lungo periodo», ha continuato Boeri. Il presidente dell’Inps ha quindi suggerito che si guardi «a una grandezza, finora ignorata, che è quella del debito implicito pensionistico ossia l’insieme degli impegni futuri, in valore attuale e a legislazione vigente, presi dallo Stato nei confronti dei cittadini in termini di prestazioni pensionistiche al netto dei contributi», ha concluso.