22 gennaio 2022
Aggiornato 07:30
La crisi greca

Varoufakis rivela: avevamo un «piano B»

L'ex ministro delle Finanze della Grecia ha ammesso l'esistenza di un piano di emergenza e di un gruppo di lavoro ad hoc, guidato dall'economista James Galbraith. Tuttavia, con un post dal suo blog, l'ex ministro ha seccamente smentito che vi sia stata qualsivoglia sottrazione di codici fiscali. Intanto le trattative sul nuovo piano di aiuti sono iniziate.

ATENE (askanews) - Una ridda di speculazioni su un presunto «piano B» segreto, che avrebbe perfino sfruttato codici fiscali trafugati, ha finito per spingere l'ex ministro delle Finanze della Grecia Yanis Varoufakis ad ammettere l'esistenza di un piano di emergenza e di un gruppo di lavoro ad hoc, guidato dall'economista James Galbraith. Tuttavia, con un post dal suo blog, l'ex ministro ha seccamente smentito che vi sia stata qualsivoglia sottrazione di codici fiscali.
Quella dei codici fiscali è una vicenda a parte, legata ai tentativi di lotta all'evasione e del tutto aliena al piano di emergenza elaborato durante la crisi. Varoufakis ha invece confermato che il piano era stato preparato anche su indicazione del premier, Alexis Tsipras.

In 5 mesi di attività nessuna informazione è trapelata
Con un comunicato in parallelo, Galbraith per parte sua ha affermato che il piano serviva a prepararsi «ai potenziali tentativi di asfissiare il governo greco, tra cui mosse aggressive per spingere il paese fuori dall'euro». Ma che appunto questo era uno scenario ipotetico e non l'obiettivo del gruppo di lavoro stesso «il lavoro - afferma l'economista - era rigorosamente quello di studiare le questioni operative che si sarebbero create se la Grecia fosse stata costretta ad uscire».
Sempre Galbraith rivendica che nei 5 mesi di attività non è trapelata nessuna informazione su questo piano di emergenza, salvo quando lo stesso Varoufakis ne ha rivelato l'esistenza in risposta alle critiche di coloro che sostenevano che un piano di emergenza non esisteva. Il lavoro si è peraltro concluso a inizio maggio, con la presentazione di un lungo memorandum sui principali scenari possibili. Infine l'economista afferma di non aver ricevuto compensi per questa attività: «sì è basata sulla mia amicizia con Varoufakis e con ilo popolo greco».

UE: le trattative sul nuovo piano di aiuti sono iniziate
Intanto i negoziati sul nuovo piano di aiuti alla Grecia sono iniziati. Lo ha riferito una portavoce della Commissione europea, Mina Andreeva, durante la conferenza stampa di metà giornata a Bruxelles. «I lavori sono iniziati», ha affermato, dopo aver confermato che i rappresentanti delle istituzioni, Commissione, Bce e Fmi, la ex Troika, sono arrivati ad Atene. «I negoziati dovrebbero ora procedere il più rapidamente possibile».

Riapertura Borsa «imbrigliata» almeno una settimana
Riapertura in vista alla Borsa di Atene, ma restando "imbrigliata" almeno una settimana. Secondo il quotidiano greco Kathimerini, il mercato azionario ellenico potrebbe riavviare le contrattazioni già da domani, dopo quasi un mese di blocco, ma mantenendo delle restrizioni come auspicato dalla Bce.
L'istituzione monetaria teme che un eventuale scivolone della Borsa possa assestare nuovi colpi al provato sistema bancario del paese.
Secondo fonti anonimime citate dal quotidiano, gli operatori stranieri non avranno limitazioni mentre i trader greci potranno acquistare titoli solo usando nuovi fondi, derivanti da trasferimenti dall'estero o le risorse residue nelle linee di brokerage.