8 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
La FIOM contro le scelte del Governo

Landini: «Prossimo passaggio sciopero generale»

Il segretario della FIOM, Maurizio Landini, a margine del direttivo dei metalmeccanici genovesi della CGIL ha affermato che lo sciopero generale è la prosecuzione naturale della manifestazione del 25 ottobre e aggiunge: «Non diventeremo un sindacato che accompagna la chiusura delle aziende».

GENOVA - Il segretario della Fiom, Maurizio Landini, a margine del direttivo dei metalmeccanici genovesi della Cgil, ha affermato che​ «lo sciopero generale credo che sia la naturale prosecuzione della manifestazione del 25 ottobre che si presenta come una grande manifestazione che penso proprio darà visivamente l'idea che le persone che lavorano e hanno bisogno di lavorare non condividono le scelte che il governo sta facendo»

VERSO LO SCIOPERO GENERALE - Il segretario della Federazione impiegati operai metallurgici, ha affermato inoltre che «proprio perché abbiamo sempre detto che l'inizio della mobilitazione coincideva con quella manifestazione, credo che sarà normale e naturale decidere subito dopo di proseguire fino allo sciopero generale decidendo tutte le modalità più opportune per arrivarci»

RISCHIAMO LO STALLO PERENNE - Continua, il segretario, sostenendo: «Penso che non sarà sufficiente nemmeno uno sciopero generale e dovremmo vedere quali iniziative mettere in campo perché qui tutti i giorni ci sono aziende che annunciano chiusure, multinazionali che delocalizzano ed è ormai chiaro che, in assenza di politica industriale e senza una messa in discussione anche di determinati vincoli europei che facciano ripartire gli investimenti, si rischia di non uscire da questa situazione». In conclusione, il segretario della Fiom Landini ha affermato: «Noi non possiamo aspettare o stare a vedere e non possiamo neanche diventare un sindacato che accompagna i processi di chiusura delle aziende e del nostro sistema industriale».