25 settembre 2018
Aggiornato 01:30

Trump show: davanti a May ritratta tutto, sulla Brexit si chiama fuori

Marcia indietro del presidente Usa dopo le dichiarazioni vere, ma poi smentite e bollate come fake, al Sun
Il presidente Usa Donald Trump con la premier inglese Theresa May
Il presidente Usa Donald Trump con la premier inglese Theresa May (EPA/CHRIS RATCLIFFE / POOL)

LONDRA - Nemici? No. Amici? Forse. In poche ore tutto è cambiato. «Qualsiasi approccio sceglierete per la Brexit mi andrà bene, sta a voi, fate solo in modo di essere sicuri di poter fare accordi commerciali con gli Stati Uniti, che è quello che conta». La conferenza stampa con la premier del Regno Unito, Theresa May, è il solito show del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che smentisce la sua intervista al tabloid Sun, definita ‘fake news’ (ma l’audio conferma quanto riportato dal giornalista, ndr) e sottolinea che «gli Stati Uniti vogliono fare affari con il Regno Unito, e il Regno Unito vuole fare affari con noi». L’intervista al Sun – in cui aveva criticato il piano per la Brexit che la premier sta portando avanti – e gli scambi commerciali tra Stati Uniti e Regno Unito sono stati al centro della conferenza stampa, tenuta dopo il pranzo di lavoro nella residenza di Chequers.

Una «negoziatrice tosta»
Trump ha negato di aver criticato May, che invece «sta facendo un lavoro incredibile», «è una negoziatrice tosta, meglio averla come amica che come nemica», e definisce i rapporti tra loro «speciali, al più alto livello». L'ha persino ringraziata per l’impegno di Londra nella Nato e per la spesa militare, che supera il 2% del Pil come prefissato dagli alleati. Sulla Brexit, ha poi aggiunto di aver dato «dei consigli», forse ritenuti da May «troppo brutali». May ha dichiarato che Stati Uniti e Regno Unito concordano nel perseguire l’obiettivo di «un accordo commerciale ambizioso» dopo la Brexit; nell’intervista, Trump aveva detto che il piano di May «potrebbe uccidere» il partenariato commerciale tra Washington e Londra.

Russia, Nord Corea e MO
May ha poi detto che Regno Unito e Stati Uniti condividono l’idea di dover affrontare la Russia «con forza e unità» e che tra le «sfide su cui concordiamo» ci sono la gestione del dossier nordcoreano, la necessità di «diminuire l’influenza iraniana in Medio Oriente» e il conflitto nello Yemen. Sulla Russia, Trump ha detto che «con loro, siamo stati più duri di chiunque altro». Trump ha anche fatto qualche battuta sul gasdotto Nord Stream 2, che entro la fine del 2019 dovrebbe raddoppiare la capacità di trasporto di gas naturale dalla Russia direttamente alla Germania e poi al resto d’Europa: «È una tragedia. Una cosa orribile che sta facendo la Germania»; si tratta di un progetto portato avanti con determinazione da Merkel e più volte criticato da Trump.

«Immigrazione cosa negativa per l'Europa»
​​​​​​​Trump ha poi parlato duramente di immigrazione, come fatto anche al vertice della Nato: «L’immigrazione sta cambiando la cultura, credo sia una cosa negativa per l’Europa. So che non è politicamente corretto, ma lo dirò, e lo dirò forte e chiaro. È una situazione molto triste. Non va bene per l’Europa e nemmeno per gli Stati Uniti». Ha poi aggiunto: «Negli Stati Uniti abbiamo leggi sull’immigrazione pessime, voglio dire, noi stiamo facendo incredibilmente bene, considerando il fatto che è come se non avessimo leggi sull’immigrazione. Basta attraversare il confine».