14 novembre 2019
Aggiornato 04:30
I difensori non rinunciano a decadenza del processo

Why Not, chieste assoluzione e prescrizione per De Magistris

Assolvere in relazione a due capi di imputazione e dichiarare la prescrizione per i restanti. E' stata questa la richiesta avanzata dal sostituto procuratore generale Pietro Catalani nel processo d'appello all'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris, oggi sindaco di Napoli, e al superconsulente telematico Gioacchino Genchi

M5S teme che anche Cantone lavori contro la Severino

Giordano: «De Luca è la foglia di fico per riabilitare Berlusconi»

Il presidente dell'Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha dichiarato che sarebbe ora di fare “il tagliando” alla Legge Severino. Nel frattempo, alcuni nomi illustri del Pd si apprestano a scendere in campo per supportare la candidatura di Vincenzo De Luca, vincitore delle primarie, a presidente della Regione Campania.

Nuovo caso sulla legge che ha fatto fuori Berlusconi

Tutti nemici della Severino

La vittoria di De Luca fa sprofondare il Pd nell'empasse: un tempo promotore a tutto tondo della legge Severino, oggi molte voci dem sono possibiliste su una sua modifica. Vittime della norma, oltre a De Luca, anche De Magistris e Berlusconi. Ma solo ora sembra che il Pd abbia cominciato a dubitare dell'efficacia della norma, che, secondo la Serracchiani, andrebbe ridiscussa. Ma Renzi tace.

L'ex Premier unica vittima della Severino?

Fi: la legge è uguale per tutti, meno che per Berlusconi?

Dopo la vittoria di De Luca alle primarie campane, Forza Italia lamenta le tante contraddizioni della legge che ha estromesso dal Senato Berlusconi. L'ex Cav, dopo i casi De Luca e De Magistris, sembra essere l'unica vittima permanente della legge. Ma De Luca puntualizza: un conto è una condanna in primo grado per abuso d'ufficio, un altro una definitiva per reati fiscali.

Il leader di Forza Italia torna a parlare di golpe

Berlusconi: «Saremo noi a eleggere il prossimo presidente della Repubblica»

«Non ci furono i carri armati, ma fu sovvertita volontà popolare»: così ha dichiarato Silvio Berlusconi a proposito delle vicende che hanno portato nel novembre 2011 alle sue dimissioni da premier. L'ex Cavaliere considera un «sacrilegio l'applicazione retroattiva della legge Severino, e si augura che la Corte europea dei diritti dell'uomo gli «renderà giustizia»