16 dicembre 2018
Aggiornato 16:30

Milan, all’inferno e ritorno: cinquina al Dudelange, ma che fatica

Milan a due facce: coraggioso ed intraprendente all’inizio, fino al gol di Cutrone, poi remissivo e arrendevole nella fascia centrale del match, di nuovo efficace nel finale. Ora la qualificazione passa da Atene

I giocatori del Milan festeggiano dopo un gol al Dudelange
I giocatori del Milan festeggiano dopo un gol al Dudelange (ANSA)

REINA - Gioca la sua 170^ partita europea (ormai ha messo nel mirino Xavi e Maldini, praticamente il Gotha del calcio continentale) con la speranza di vivere una serata di tutta tranquillità. Invece è perfino costretto a raccogliere un paio di palloni in fondo al sacco. Nessuno dei due imputabili a suoi errori. 6

CALABRIA - Inizialmente orfano di Suso fatica a trovare spazio e tempo di inserimento. Però quando parte sulla destra rappresenta una delle più efficaci armi a disposizione di Gattuso. E infatti il gol di Cutrone arriva da un suo assist. 6

SIMIC - Alla sua prima in maglia rossonera fa di tutto per non sfigurare: passaggi di due metri, posizione rigidamente mantenuta e controllo attento degli attaccanti avversari. Finisce per cercare gloria in aria avversaria, come in occasione del quinto e decisivo gol rossonero arrivato da un autogol di Schnell. Resta il fatto che se si prendono due gol dai dilettanti del Dudelange, è impossibile per un centrale di difesa meritare la sufficienza. 5,5

ZAPATA - Allo spirare della prima frazione di gioco è costretto ad un grande intervento per impedire al Dudelange di chiudere addirittura in vantaggio. Fatica sprecata perchè i dilettanti del Lussemburgo raddoppiano lo stesso ad inizio ripresa. Per il colombiano vale lo stesso discorso del compagno di reparto. 5,5

LAXALT - Piuttosto intraprendente fin dall’avvio, ma confusionario e approssimativo come troppo spesso l’abbiamo visto quest’anno. 5,5

HALILOVIC - Ora i tifosi del Milan potranno essere contenti: dopo tante invocazioni Gattuso decide di schierarlo titolare in quello che dovrebbe essere un match alla sua portata. Purtroppo per il croato, e per i suoi instancabili fans personali, Halilovic non lascia il segno. Anzi, esce con i compagni in svantaggio; dopo la sua uscita dal campo il Milan ne segna 4. 5

BAKAYOKO - La solita e sempre più rassicurante diga in mezzo al campo. Si lascia ancora andare però a qualche errore di leggerezza, come il pallone perso ad inizio ripresa a seguito di un passaggio orizzontale tanto inutile quanto avventato. Un passo indietro rispetto alle ultime positive prestazioni dell’ex Chelsea. 5,5

BERTOLACCI - Vederlo vagare per il campo alla ricerca di una posizione rappresenta la risposta giusta alla domanda: perchè Gattuso non lo fa mai giocare? Dall’ex Genoa ci si aspetterebbe ben altra cattiveria, grinta, voglia di spaccare il mondo. Invece, come al solito, calma piatta. Esce dopo un pestone rimediato in occasione del vantaggio lussemburghese. 4,5

CHALANOGLU - Prova anche lui a sbloccarsi con un bel tiro dal limite al 7’ ma il portiere del Dudelange gli nega la gioia del gol. La qualità del turco si materializza al 20’ con un cambio gioco di 40 metri che libera Calabria sulla destra, bravo a crossare rasoterra in mezzo per il gol di Cutrone. Si eclissa nel momento più buio della partita ma poi è dal suo destro che parte la l’uno-due terrificante che tra il 66’ e il 70’ ribalta il match. Da adesso potrebbe iniziare una nuova stagione per il turco con il 10 sulle spalle. 6,5

HIGUAIN - In quel pallone raccolto e scaricato con una sassata a fil di palo dopo 5 minuti c’è tutta la rabbia accumulata dal Pipita nelle ultime settimane. Ci riprova subito al minuto 8 e stavolta è Bonnefoi a sventare la minaccia. Poi perde un po’ di smalto e di convinzione. Alla fine, nella cinquina rossonera, fa strano non trovare anche il suo nome. 5

CUTRONE - Velenoso come un black mamba, tocca il primo pallone al 20’ e lo scaraventa in rete, per la verità con innegabile collaborazione di Bonnefoi. Poi non combina granchè, anzi mostra un nervosismo eccessivo fino al momento in cui, a risultato acquisito, Gattuso lo toglie dal campo. 6,5

SUSO - Gattuso gli vorrebbe concedere un pomeriggio di riposo ma la piega che prende il match costringe il tecnico calabrese a gettarlo nella mischia nella ripresa. Lo spagnolo non fa nulla di eclatante, ma con lui in campo il Milan segna 4 gol in 14 minuti. 6,5

JOSÈ MAURI - Entra con l’atteggiamento giusto e fa nel complesso molto meglio rispetto all’abituale compagno di panchina Bertolacci. 6

BORINI - Segna dopo 43’’ il gol più veloce tra i subentrati di questa edizione di Europa League. Iniezione di fiducia anche per lui. 6,5

GATTUSO - Siamo certi che l’allenatore rossonero saprà trarre anche da questa partita con il Dudelange insegnamenti utili da trasferire ai suoi ragazzi. Impensabile, infatti, concedere ai dilettanti lussemburghesi addirittura la possibilità di segnare due gol a San Siro e mettere a serio rischio la qualificazione rossonera. Un concetto che dovrà essere ribadito nello spogliatoio di Milanello con un messaggio forte e chiaro: mai abbassare la guardia e perdere la concentrazione, perchè ogni avversario può diventare pericoloso. 6