18 novembre 2018
Aggiornato 05:00

Milan: punto prezioso in casa del Betis, ci pensa Suso

Partita di grande sofferenza. Va bene i tanti infortunati, ma l’atteggiamento troppo timoroso da parte dei rossoneri non è accettabile per una squadra che ha ambizioni importanti
Suso, sempre più determinante per il Milan
Suso, sempre più determinante per il Milan (ANSA)

REINA - Il primo pallone che tocca va a raccoglierlo in fondo al sacco. Nella ripresa, annoiato dal pressing offensivo del Milan, anima la serata con un passaggio killer che per fortuna finisce sui piedi di Guardado. Il portierone spagnolo si riscatta con una gran parata a 4 minuti dalla fine, nel momento in cui i rossoneri sono sbilanciati in avanti alla ricerca della vittoria. 6,5

MUSACCHIO - Partita dignitosa dell’argentino, finita male dopo uno scontro fortuito con il compagno di squadra Kessiè che lo costringe ad uscire in barella al minuto 80. Al momento dell’impatto, sul Benito Villamarin cala un gelo carico di angoscia. Per fortuna Mateo ha la pellaccia dura. 6

ZAPATA - Complessivamente una prestazione positiva da parte del capitano di giornata del Milan. Lì dietro nel primo tempo si balla, ma è un problema di atteggiamento troppo timoroso della squadra. 6

RODRIGUEZ - Non è un difensore centrale e si vede quando fa finta di marcare Lo Celso in area che puntualmente trafigge il Milan. Rischia di subire il bis intorno alla mezzora, ma stavolta Sanabria, controllato sempre a distanza da Rodriguez, la mette fuori da due metri graziando Reina. 5

BORINI - Fabio non è un terzino. Se gioca troppo basso non solo manca di offrire il proprio contributo al centrocampo ma non riesce a chiudere gli spazi in fascia come dovrebbe. Quando prova a salire poi si fa mettere in mezzo come un pivello e al 27’ il Betis sfiora il raddoppio per colpa sua. Al minuto 86 si lascia infilare da Tello costringendo Reina al miracolo, quasi a ricordare a tutti la sua totale inadeguatezza. Tanta corsa su entrambe le fasce, per carità, ma qui si parla di calcio non di running. 4,5

KESSIÈ - L’arbitro Pawson frena spesso e volentieri la sua irruenza innervosendo parecchio il buon Kessiè. Nel secondo tempo l’ivoriano alza il volume dell’intensità e tutta la manovra rossonera ne beneficia. Eroico quando va a sradicare il pallone da quell’infingardo di Guardado che entrato da poco stava martellando le caviglie di Suso senza ritegno. 6,5

BAKAYOKO - Sta indubbiamente crescendo in intraprendenza e coraggio, è evidente che giocare sempre lo stia aiutando a ritrovare la condizione, però certi errori di sufficienza che ancora macchiano le prove del francese dovrebbero essere definitivamente eliminati. Bravo a conquistare il calcio di punizione dal limite al 33’ che Suso spreca tirando addosso alla barriera. Nella ripresa è suo il velo (oppure il liscio) che confonde Pau Lopez sulla punizione velenosa di Suso che finisce in rete. 6,5

CALHANOGLU - Prova a scrollarsi la ruggine accumulata in queste settimane di poco utilizzo e di problemini fisici, ma proprio non riesce a trovare la posizione in campo. Al 35’ scarica un sinistro radente da fuori che costringe Pau Lopez alla presa a terra. Per il resto passa del tutto inosservato fino all’ennesimo infortunio di giornata che lo costringe ad uscire al minuto 87. 5

LAXALT - Il gol del vantaggio spagnolo nasce da una palla persa malamente dall’ex genoano, tanta corsa ma ancora maggiore confusione in mezzo al campo. Non è che con il proseguire della partita le cose cambino chissà quanto, anzi. Si fa fatica a ricordare una giocate decente di Laxalt. 5

SUSO - Chiamato ad agire in un ruolo del tutto inconsueto per lui, si prende il palcoscenico alla mezz’ora quando spreca un ottimo calcio di punizione dai 20 metri, scippandolo tra l’altro a Calhanoglu che stava per tirare. Resta comunque per distacco il giocatore del Milan più incisivo. Nella ripresa tenta un paio di strappi e una chicca al 58’ che costringe Pau Lopez al volo miracoloso all’incrocio dei pali per deviare il sinistro velenoso di Jesus. Sono solo le prove generali per il gol del pareggio che arriva puntualmente al 61’. 7,5

CUTRONE - Corre da solo lì davanti alla disperata ricerca di qualche segno di vita dai suoi compagni. Quando poi però gli arriva palla non la tratta benissimo. 5

ABATE - Si fa notare solo per un tentativo di rinvio che finisce in calcio d’angolo. Entrato in campo decisamente male. 5

ROMAGNOLI - s.v.

BERTOLACCI - s.v.

GATTUSO - La mossa di Gattuso, chiudere le corsie esterne per impedire agli spagnoli di bucare a ripetizione la difesa rossonera, fallisce miseramente dopo appena 12 minuti, quando il Betis infila Reina proprio grazie ad una percussione sulla destra che Borini non riesce ad arginare. Il problema supplementare è che il Milan fatica a ripartire grazie ad un assetto troppo conservativo: la difesa a 3 in effetti diventa spesso a 5, Cutrone corre a vuoto lì davanti e in mezzo nessuno ha le qualità per impostare. Nella ripresa la squadra alza il baricentro e i risultati si vedono subito. Va bene l’assenza di tanti titolari, ma il coraggio servirebbe a prescindere. 5,5