12 dicembre 2018
Aggiornato 18:30

Milan, Bakayoko non basta: in mezzo manca ancora qualcosa

La trattativa con il Chelsea non è ancora conclusa ma in Casa Milan si guarda già avanti perchè l’eventuale arrivo del francese potrebbe non bastare.
Il centrocampista francese Bakayoko
Il centrocampista francese Bakayoko (ANSA)

MILANO - La trattativa con il Chelsea è ancora ben lontana dall’essere chiusa, ma una cosa appare chiara: se anche il Milan riuscisse a strappare Tiemoué Bakayoko a Maurizio Sarri, comunque avrebbe bisogno di almeno un altro innesto di spessore in mezzo al campo. I numeri sono lì a certificarlo, con Montolivo, Josè Mauri e Locatelli già con le valigie davanti all’ingresso di Milanello, Gennaro Gattuso si ritrova con una batteria di centrocampisti composta da Kessiè, Biglia (in realtà anche per il regista argentino si sussurra di una possibile cessione in extremis per liberarsi di un pesantissimo ingaggio), Bonaventura e Bertolacci, a questo punto definitivamente bloccato in rossonero per precisa scelta tecnica dell’allenatore calabrese.

Operazione Bakayoko
Se anche arrivasse Bakayoko - e il se è più che giustificato visto che c’è un ingaggio da 6,5 milioni di euro l’anno che il francese incassa al Chelsea che, per rendere possibile l’operazione - dovrà essere coperto per una cifra consistente proprio dal club di Stamford Bridge - comunque ci fermeremmo a cinque calciatori per tre ruoli. Di fatto contravvenendo a quelle che sono le nuove regole non scritte del football europeo che prevedono in una rosa attrezzata per competere ad alti livelli almeno due uomini per ruolo. Specialmente se parliamo di club impegnati in stagioni intense, tra campionati e coppe nazionali e naturalmente l’Europa League.

Presa della Bastiglia
Ecco perchè Leonardo e Maldini hanno orecchie dritte in attesa di segnali incoraggianti da qualsiasi angolo del mondo. In particolar modo da Parigi, luogo che il nuovo direttore dell’area tecnica del Milan conosce benissimo per aver lavorato lì un paio dal 2011 al 2013, dove giocano due profili molto apprezzati da tutto lo staff tecnico rossonero. Innanzitutto Adrian Rabiot, mezzala di qualità, quantità e freschezza atletica, classe 1995 e un contratto in scadenza tra dodici mesi che ne fa un prospetto estrememamente appetibile. E poi quello che rappresenterebbe davvero la ciliegina sulla torta nel mercato rossonero, Julian Draxler, calciatore eclettico e talentuoso, classe 1993, capace di coprire almeno tre ruoli: quello di mezzala, di attaccante esterno e trequartista centrale in un ipotetico 4-2-3-1.
Il tempo stringe ma le idee della dirigenza di Casa Milan sono chiarissime: dopo Bakayoko parte la missione «presa della Bastiglia».