20 febbraio 2020
Aggiornato 13:00
Calcio | Nazionale

Milan, vittoria in rimonta grazie ai gemelli del gol

Vittoria al cardiopalma per i rossoneri, arrivati al quinto successo consecutivo. In vantaggio con Calhanoglu, il Milan chiude in svantaggio il primo tempo. Nella ripresa la rimonta firmata Cutrone-Andrè Silva.

La gioia dei rossoneri per la vittoria contro il Chievo
La gioia dei rossoneri per la vittoria contro il Chievo ANSA

DONNARUMMA - Totalmente incolpevole in occasione dei due gol del Chievo. Poi resta ad incitare i suoi compagni impegnati nella rimonta. 6

BORINI - Risponde presente alle sollecitazioni di Suso e Kessiè e si fa trovare pronto a spingere sulla corsia di destra. Sembra più sicuro e calato nella parte anche quando si tratta di difendere, poi però sbaglia il tempo su una palla innocua da cui parte l’azione del pareggio del Chievo. 5,5

BONUCCI - Manca Romagnoli e il primo a risentirne è proprio il capitano rossonero. Non direttamente responsabile sui due gol del Chievo (sua una deviazione fortuita sulla prima rete dei gialloblu) ma non riesce ad infondere la necessarie sicurezza ai compagni. Nella ripresa combina diversi pasticci, innescando più di una volta il pericoloso contropiede clivense. 5

ZAPATA - Impegno difficile il suo, chiamato a sostituire il totem della difesa rossonera. Inizialmente il colombiano non fa rimpiangere Romagnoli e sfoggia due ottime chiusure tra 16’ e 19’ del primo tempo, poi però è coinvolto nel concorso di colpa rossonero da cui nasce l’uno-due clivense: sul primo gol dimentica Stepinski a due metri dalla linea di porta, sul secondo è suo il rinvio sbilenco che finisce sui piedi di Inglese. Il cross che parte dal suo piede al 25’ della ripresa entra nella galleria degli orrori della stagione 2017-18. 5

RODRIGUEZ - Spinge sulla fascia mancina e offre un appoggio importante a Calhanoglu e Bonaventura, ogni tanto però ricasca nei suoi soliti errori, tipo quei passaggi in orizzontale che finiscono tra i piedi degli avversari. Tenta anche un paio di tiri dalla distanza che si rivelano autentiche ciabattate. Alterna bei suggerimenti in avanti a lanci senza alcun senso. 5,5

KESSIÈ - Inizia sbagliando due tocchi elementari, poi però recupera una palla di forza in mezzo al campo e ricorda a tutti perchè è arrivato al Milan. Dal suo piede parte il cross rasoterra da cui viene fuori il vantaggio rossonero di Calhanoglu. Rimedia un giallo per simulazione alla fine del primo tempo. Spinge e copra, come uno stantuffo inesauribile. La qualità non è sempre eccellente, ma il suo lavoro in mezzo al campo si vede e si sente. Mezzo voto in meno per il rigore sbagliato in maniera pessima al 92’. 6

BIGLIA - Subito un salvataggio prezioso in area di rigore dopo 3 minuti di gioco, però perde diversi palloni in disimpegno che fanno arrabbiare Gattuso e la tifoseria rossonera. Poi è suo il gran tiro che Sorrentino respinge con difficoltà e che Cutrone ribatte in rete per il pareggio rossonero. Nel complesso troppi errori per l’ex laziale. 5,5

BONAVENTURA - Impalpabile, a conferma di un momento non brillantissimo per il centrocampista marchigiano. Sbaglia anche una quantità inconsueta di conclusioni a rete attirando perfino i fischi del suo pubblico. 4,5

SUSO - Raddoppiato o addirittura triplicato, trova uno sfogo importante in Borini che si sovrappone spessissimo e si propone con continuità. La corsia di destra ne beneficia ed è infatti da quella parte che nasce il primo gol rossonero. Sembra aver riacquistato tono ed energia, si fa trovare sempre pronto  e sfiora il gol del pareggio al 42’ con un tiro a giro dei suoi che Sorrentino può solo sperare che finisca fuori. Nella ripresa sforna cross a ripetizione, di destro o di sinistro per lui non conta, innesca senza soluzione di continuità i compagni che non sempre riescono a sfruttarne la genialità. 8

CUTRONE - Rimedia un paio di urlacci da Gattuso perchè si lascia anticipare con troppa facilità. Nel primo tempo non riesce mai a concludere nello specchio della porta di Sorrentino, ma agli albori della ripresa rimette in parità il match. Un gol con suspence: tap in vincente dopo un tiro di Biglia, prima annullato (per presunto fuorigioco) e poi giustamente convalidato dall’arbitro. 7

CALHANOGLU - I suoi ormai celebri cambi di gioco inizialmente sono meno precisi del solito, poi però è freddo a stoppare quel pallone vagante in area e a bucare Sorrentino dopo appena 10 minuti di gioco. Sfiora la doppietta personale e il pareggio per il Milan dopo il devastante uno-due del Chievo. È l’anima del Milan, anche quando si tratta di difendere con entrate in scivolata che esaltano il pubblico di San Siro. Rimedia un giallo inesistente a seguito di un contrasto regolarissimo a metà campo. Nella ripresa brucia i guanti di Sorrentino con una conclusione velenosa dalla distanza. 7

ANDRÈ SILVA - Entra dopo il pareggio di Cutrone e si conferma centravanti d’altri tempi, bravo a colpire di testa. Una sua bella incornata al 22’ finisce fuori di poco, ma è di piede che arriva il suo secondo gol consecutivo in campionato, ancora una volta decisivo per il successo finale. 7

MUSACCHIO - Entra e dimostra che in questa squadra c’è posto anche per lui. Recupera un pallone in maniera energica e regala al pubblico di San Siro un coast to coast con assist al bacio per Calhanoglu da cui nasce il rigore che Kessiè poi sbaglia. 6,5

GATTUSO - Il primo gol del Milan arriva al termine di una manovra lunga e articolata, iniziata con un lungo e preciso disimpegno in cui almeno 6 calciatori rossoneri toccano la palla di prima. Il marchio di fabbrica del gioco che Gattuso pretende dai suoi. Poi arriva il black out di fine primo tempo, a cui comunque il Milan reagisce ad inizio ripresa. Dopo il pareggio di Cutrone l’allenatore rossonero rivoluziona la squadra, sostituendo Borini con Andrè Silva e schierando i suoi con un inedito 3-4-3. Esperimento che dura giusto il tempo di ribaltare il risulato: conquistato il 3-2, Gattuso inserisce Musacchio al posto di Cutrone e ristabilisce gli equilibri. Coraggioso e temerario quanto serve. Forse, dopo aver visto gli ultimi rigori sbagliati dal Milan, ci sarà da rivedere la gerarchia dei rigoristi. 7