21 settembre 2018
Aggiornato 08:30

Tripudio Milan: Andrè Silva allo scadere regala i 3 punti

Secondo tempo tutto cuore e vittoria soffertissima per i rossoneri apparsi non brillantissimi, ma fermamente intenzionati a conquistare la vittoria. L’accoppiata vincente stavolta è formata da Suso e Andrè Silva.
La gioia dei rossoneri dopo il gol di Andrè Silva
La gioia dei rossoneri dopo il gol di Andrè Silva (ANSA)

DONNARUMMA - Il primo pallone lo tocca all’alba della ripresa a seguito di un tiro di poche pretese di Pandev. Salvato nella ripresa prima dal Var poi dall’imprecisione di Zukanovic. Lo sforzo più grande di Gigio nel match è nell'attraversare tutto il campo di corsa per abbracciare Andrè Silva dopo il gol. 6

BORINI - Tenta di arginare quella furia di Laxalt che però al 25’ gli va via in maniera imbarazzante creando l’occasione da gol più clamorosa del Genoa nel primo tempo.  Nel prosieguo del match la musica non cambia, in difesa non ne prende una e avanti non spinge per paura di scoprire la fascia. Il rendimento dell’ex Southampton resta mediocre quando Gattuso nella ripresa cambia modulo e alza Borini in avanti a sinistra. 4,5

BONUCCI - Lì dietro ci pensa il compagno di reparto Romagnoli a sbrigare ogni tipo di situazione complicata. Il capitano si fa trovare pronto quando è necessario, ma si vede più in impostazione che in copertura. 6

ROMAGNOLI - Inizia con un intervento in scivolata al 2’ che è una summa di tutta la classe e il tempismo del difensore rossonero. Poi il consueto strapotere nel gioco aereo, oltre alla solita sfilza di recuperi e salvataggi anche in zone non di sua competenza. Come al solito non sbaglia un pallone che è uno. 7,5

RODRIGUEZ - Meno timido del solito, si propone con maggiore insistenza sulla fascia mancina e dal suo piede sinistro parte l’assist rasoterra che Kalinic non trasforma in gol. In marcatura sui calci da fermo però è un pianto, si perde due volte Rigoni ad inizio ripresa: nel primo caso lo salva il Var, nella ripresa ci pensa Zukanovic a metterla fuori a porta completamente vuota dopo l’assist dell’uomo di Rodriguez. A complicare ulteriormente le cose, per lo svizzero neppure uno straccio di cross decente. 5

KESSIE’ - Partita inizialmente insufficiente: spesso fuori posizione, fermo sulle gambe, poco propositivo in avanti e inefficace in copertura. Più coinvolto nella seconda metà della ripresa quando il Milan a due punte tenta con maggiore convinzione di giocare nella metà campo avversaria. Al 90’ un pallone sporco finisce sul suo destro, ma il tiro secco dell’ivoriano è neutralizzato da un inappuntabile Perin. 6

BIGLIA - È costretto ad abbassarsi per ricevere palla e far ripartire l’azione, ma a differenza delle ultime prestazioni rossonere, i suoi compagni sono spesso fermi ad aspettare la palla sui piedi e la manovra così risulta lenta e prevedibile. Nel complesso troppo leggero rispetto al reparto avversario. 5,5

BONAVENTURA - Scambia finalmente con maggiore rapidità con Rodriguez e Calhanoglu e tutta la manovra rossonera ne risente in bene. La piacevole sensazione però dura poco, perchè poi ricomincia a voler fare tutto da solo, si ostina a tentare percussioni personali senza alcun costrutto. Prova un paio di conclusioni dal limite nella ripresa, ma la palla o finisce fuori oppure tra le braccia di Perin. 5

SUSO - Conferma le sensazioni generali su uno stato di forma non proprio brillantissimo. Complice la gabbia costruita per lui da Ballardini, lo spagnolo non trova mai tempo e spazio per la giocata e quando ci prova o si scontra davanti al muro rossoblu oppure lascia partire dei cross ben lontani dai suoi standard. Si accende alla mezz’ora della ripresa con una bella azione sulla destra, il pallone è una via di mezzo tra un tiro e un cross e nessuno riesce ad approfittarne, ma è il segnale della sveglia del Milan, pronto a riversarsi nella metà campo avversaria al richiamo di Jesus. E puntualmente dal suo magico sinistro arriva l’assist al bacio per Andrè Silva e per la vittoria. Imprescindibile. 7

KALINIC - Perin, con un autentico miracolo, gli strozza in gola l’urlo liberatorio dopo 9 minuti di gioco. Poi si eclissa fino al termine del primo tempo quando Bonaventura lo innesca e lo mette in condizione di concludere. Risultato inguardabile. 5

CHALANOGLU - Alla prima palla che gli arriva tenta un’infilata per Kalinic di prima che non arriva a destinazione. Bissa subito con una buona combinazione che consente a Bonaventura di concludere a rete. Insoddisfacente la reazione del fantasista turco dopo la lezione impartitagli a domicilio dal gemello diverso Ozil, perde qualche pallone di troppo ma tenta anche la conclusione dal limite impegnando Perin (29’). Però continua a non sbloccarsi: prima su punizione dal limite calcia una mozzarellina che finisce morbida tra le braccia di Perin, poi allo scadere del primo tempo gli spiove sul destro la palla giusta da spedire in rete ma spara alto. 5

CUTRONE - Entra al posto di Kalinic al quarto d’ora solo per fare a sportellate con i difensori genoani. 6

ANDRÈ SILVA - Tremate signori, è tornato il gran bomber. Con uno stacco di testa imperiale al 94’ firma la vittoria rossonera e fa finalmente capire perchè è lui il titolare indiscusso della nazionale portoghese. 7,5

CALABRIA - s.v

GATTUSO - I risultati maturati del pomeriggio incoraggiano i rossoneri alla partita dell’anno, malgrado il rischio concreto di un contraccolpo psicologico dopo la sconfitta di Europa League contro l’Arsenal. Il problema vero palesato inizialmente dal Milan a Marassi è una manovra troppo lenta e involuta, senza le necessarie imbucate che Gattuso si aspetterebbe dai suoi. Poi nella ripresa, quando Rino azzarda le due punte, la musica cambia, Suso sale in cattedra e la mossa Andrè Silva si rivela finalmente decisiva. 7