19 settembre 2019
Aggiornato 02:00

Ennesima uscita a farfalle di Raiola: quando il silenzio è d’oro

Da Donnarumma a Balotelli, impazza la Raiola-mania. Non passa giorno senza che qualcuno finisca per intervistare l’agente italo-olandese, garantendosi attenzioni e ascolti grazie ad uscite a dir poco discutibili.

Il procuratore italo-olandese Mino Raiola
Il procuratore italo-olandese Mino Raiola ANSA

MILANO - Ormai è chiaro che se l’è legata al dito. La polemica estiva con Massimiliano Mirabelli non deve proprio essergli andata giù se ogni occasione è buona per sparlare del Milan e mandare frecciatine velenose al direttore dell’area tecnica rossonera. Quello che però Mino Raiola non ha ancora capito, e a questo punto c’è il serio dubbio che non lo capisca mai, è che parlare troppo, specie nel suo caso è pericoloso: lo espone al rischio di figuracce, tipo quella - l’ennesima - raccolta oggi. Intervenuto a Radio Kiss Kiss e tornato a parlare di Gianluigi Donnarumma e del suo possibile futuro, il potente procuratore italo-olandese ha confezionato un’altra delle sue perle di saggezza che lo stanno inevitabilmente esponendo al pubblico ludibrio: «Non è ancora il miglior portiere al mondo, ma lo diventerà se farà le scelte giuste nella sua carriera. L'anno prossimo deve andare in un top club, l'ho già detto. Questa è la mia idea».

Milan top club
Idea che farebbe bene a infilare nel tritarifiuti, perchè quello è il posto di certe nefandezze. Giusto per informazione, qualcuno faccia sapere che l’Ac Milan è un top club, e anche di valore assoluto. È la seconda squadra per numero di Champions League vinte, dietro al Real Madrid e ancora ben in vantaggio rispetto a Barcellona, Bayern Monaco, Manchester United, per non parlare delle italiane Juventus e Inter. È uno dei marchi che tira di più in tutto il mondo e la conferma arriva dai consueti report sul numero dei tifosi dei vari club sparsi per il mondo.
E anche restando alla strettissima attualità, dopo l’Inter è la squadra che porta il maggior numero di persone allo stadio, una media superiore ai 53.000 a partita, malgrado la stagione per i fans rossoneri non sia iniziata proprio nel migliore dei modi.

Il silenzio è d’oro
Questo solo per restare al rapporto Donnarumma-Milan, perchè il buon Mino Raiola in questi giorni non si è mica limitato, anzi ne ha confezionate altre, tipo quella secondo cui l’altro suo assistito doc, Mario Balotelli, avrebbe un valore di 100 milioni. 
Il grande Oscar Wilde, maestro indiscusso dell’aforisma, soleva ripetere: «A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprire bocca e togliere ogni dubbio». C’è qualcuno che dovrebbe mandarlo a memoria e recitarlo come un mantra prima di ogni intervista. Ogni riferimento a fatti e persone ben note è puramente voluto.