20 agosto 2018
Aggiornato 04:30

Milan: la scelta vincente di Gattuso potrebbe diventare un problema

Inizia domani in Bulgaria il tour de force che costringerà i rossoneri a 7/9 impegni decisivi nel breve volgere di 20-25 giorni. Mister Gattuso sembra intenzionato a non fare turn over.
Il tecnico rossonero Gennaro Gattuso
Il tecnico rossonero Gennaro Gattuso (ANSA)

MILANO - Oggi lo schieramento è compatto: tutti a celebrare la geniale intuizione avuta da Gennaro Gattuso dopo appena pochi giorni da capo allenatore sulla panchina del Milan. Bando al turn over e agli esperimenti tecnici e tattici del predecessore Montella, moduli diversi per ogni partita, giocatori fuori ruolo (Borini esterno di fascia anche difensivo, Rodriguez centrale, Suso trequartista centrale) e tutto il campionario di oscenità messo in mostra dai rossoneri nella prima parte della stagione. Spazio invece a un nuovo Milan solido, monolitico, compatto, costruito sulla base di semplici idee tattiche - il ritorno al ben noto 4-3-3 - e soprattutto a una formazione tipo, come quelle che si vedevano negli anni ’70, quando il turn over era un termine inglese che da noi significava poco o nulla.
Grazie a questa semplice variazione sul tema, la squadra di Gattuso ha ritrovato certezze, fiducia, convinzione e ha iniziato la complicatissima scalata verso le zone alte della classifica, complicata terribilmente da una sfilza di batoste incassate nei primi mesi e adesso resa possibile dal gran lavoro svolto dal nuovo staff tecnico a Milanello.

Tour de force
Adesso però, quello che sembrava un indiscutibile plus, potrebbe diventare un problema. Da domani sera, primo appuntamento in Bulgaria con il Ludogorets per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League, il Milan è atteso da una raffica di impegni, uno più decisivo dell’altro. Una serie di finali che i rossoneri dovranno affrontare praticamente ogni tre giorni. Dopo la trasferta europea ecco la Sampdoria domenica a San Siro, poi ancora il Ludogorets in casa, quindi la Roma all’Olimpico in campionato, ancora a Roma contro la Lazio per la semifinale di ritorno di Coppa Italia e dulcis in fundo il derby con l’Inter del 4 marzo. E non è finita, perchè se le cose dovessero andar bene contro il Ludogorets dovremmo conteggiare anche il doppio turno degli ottavi di Europa League. Si tratta di 7 (o 9) partite, una più importante dell’altra, nel breve arco temporale di 20-25 giorni. 

Azzardo o rischio calcolato?
La logica suggerisce che per tour de force del genere qualche avvicendamento potrebbe essere salutare. Intanto per fare rifiatare i titolari (Bonucci, ad esempio, non ha saltato neppure un minuto da quando Gattuso è allenatore e guida la classifica dei sempre presenti, Kessiè, Romagnoli, Bonaventura e Suso appena sotto), ma soprattutto per mettere in partita e coinvolgere anche i calciatori che fin qui hanno praticamente assistito al ritorno del Milan solo dalla panchina. Parliamo dei vari Musacchio, Zapata, Locatelli, Montolivo, Andrè Silva, Borini, etc. etc.
Secondo le prime indicazioni che arrivano da Milanello, invece, Gattuso pare intenzionato a confermare in blocco la squadra dei titolarissimi anche in Bulgaria. Azzardo o rischio calcolato, lo scopriremo a metà marzo, quando al Milan si faranno i conti.