22 novembre 2018
Aggiornato 11:30

Milan, c’è un prezioso alleato nella corsa alla Champions

I rossoneri sono attesi da un mese di fuoco tra campionato, Europa League e Coppa Italia. Ma proprio in serie A il calendario offre al Milan una straordinaria opportunità.
La gioia dei rossoneri di Gattuso dopo una vittoria
La gioia dei rossoneri di Gattuso dopo una vittoria (ANSA)

MILANO - Tra un mese esatto sapremo. Anzi, meno di un mese. Basteranno 25 giorni per avere un’idea molto più chiara sulle reali opportunità del Milan di agguantare una zona Champions che appena un mese fa sembrava una chimera e che, grazie al gran lavoro di Gennaro Gattuso, oggi può tornare ad essere un obiettivo concreto dei rossoneri. C’è una ragione per fissare al 4 marzo la deadline di Bonucci & company: quel giorno è in programma il derby di San Siro contro l'Inter, terzo della stagione dopo quello d’andata in campionato (vinto dall’Inter in maniera rocambolesca grazie allo stupido fallo da rigore commesso da Rodriguez al 90’) e quello di Coppa Italia (stavolta conquistato dal Milan ai tempi supplementari grazie alla fame di successo di Patrick Cutrone.

Trittico decisivo
Il ritorno di campionato potrebbe fotografare in maniera nitida e inequivocabile lo stato dell’arte dei rossoneri e le loro reali ambizioni. Perchè prima del derby, in un percorso che definire impervio è usare un eufemismo, i ragazzi di Gattuso dovranno affrontare la Sampdoria in casa (domenica 18) e la Roma fuori (25/2). Praticamente in tre settimane, battendo nell’ordine i blucerchiati, i giallorossi e i dirimpettai di Naviglio, tutti i più temibili concorrenti per l’ultimo posto Champions, il Milan avrà l’opportunità di sgretolare lo svantaggio accumulato grazie ad un inizio stagione terrificante. Senza considerare che nella corsa potrebbe rientrare anche la Lazio, che viene da due sconfitte consecutive (la prima proprio contro il Milan) e potrebbero diventare 3 sabato sera quando Immobile e compagni andranno a far visita alla capolista Napoli.

Si può fare
Immagino le facce dubbiose dei tifosi milanisti, immalinconiti da un quinquennio di delusioni a raffica e adesso comprensibilmente in difficoltà a pensare in grande. Però l’opportunità offerta dal calendario è più unica che rara. Vincere gli scontri diretti, peraltro tutti abbondantemente persi all’andata, rappresenta la strada più scorrevole per ridurre il gap con chi sta avanti e tentare una complicatissima rimonta verso le zone alte della classifica. Una cosa è certa, con il successo sull’Inter in Coppa Italia e quello sulla Lazio in campionato, Gattuso ha dimostrato ai suoi ragazzi che è possibile vincere contro chi sta più avanti in classifica. Ora però è arrivato il momento di avere le controprove, tre di fila, una dietro l’altra, perchè una sola non basta. Nemmeno due potrebbero bastare vista l’immensità del distacco accumulato nella precedente e perniciosa gestione Montella. È arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e crederci: il momento del «o la va o la spacca» per il Milan è finalmente arrivato.