28 febbraio 2020
Aggiornato 07:00
Calciomercato

Mercato: ecco come cambierà il Milan a gennaio

Qualche operazione in uscita per sfoltire la rosa e poi due innesti, uno a centrocampo e uno in attacco, per rendere ancora più competitivo il gruppo di Gattuso

Kalinic e Andrè Silva, uno dei due potrebbe lasciare il Milan a gennaio
Kalinic e Andrè Silva, uno dei due potrebbe lasciare il Milan a gennaio ANSA

MILANO - Sarà una sessione di mercato ben diversa da quella con gli effetti speciali della scorsa estate. Gli effetti invadenti e perniciosi del Fair Play Finanziario hanno minato le certezze della dirigenza rossonera e a meno di cessioni remunerative - al momento francamente improbabili - difficilmente si vedrà qualche nuovo acquisto a Milanello in grado di cambiare faccia alla squadra di mister Gattuso
Questo è quello che ci suggerisce la logica, poi si sa, le vie del mercato sono infinite e quindi tutto potrebbe accadere da qui al 31 gennaio. Le poche cose sicure sono le esigenze del Milan per questa seconda parte di stagione: innanzitutto sfoltire la rosa e purificarla di almeno due difensori centrali in esubero (Paletta e Gustavo Gomez i principali indiziati) e probabilmente un centrocampista centrale (Locatelli, ceduto in prestito solo per farlo giocare di più), e poi mettere le mani su un attaccante esterno e una mezz’ala di gamba e qualità in grado di poter fare finalmente rifiatare Franck Kessiè.

Tutto su Cutrone
Ci sarebbe anche un’altra possibile cosa da fare per Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, una mossa che potrebbe sbloccare le operazioni in via Aldo Rossi e garantire una preziosa boccata d’ossigeno alle rinsecchite finanze rossonere: la cessione di uno dei tre centravanti attualmente in rosa, Kalinic, Andrè Silva e Cutrone, troppi per una squadra che ormai ha virato definitivamente sul 4-3-3. Detto che Patrick, il baby bomber cresciuto nel vivaio del Vismara e attuale capocannoniere stagionale del Milan con 9 gol, ha ormai un posto da intoccabile nelle gerarchie di mister Gattuso, per gli altri due non è da escludere una clamorosa cessione già a gennaio.

Via uno tra Kalinic e Silva?
L’ideale sarebbe cedere il croato, già quasi trentenne (il 5 gennaio il compleanno dell’ex viola) e mai integratosi nè con la squadra nè tantomeno con la tifoseria. Anche perchè dall’altra parte c’è un Andrè Silva che non solo ha appena compiuto 22 anni e quindi ha enormi margini di crescita, ma è quello che dopo Cutrone ha segnato di più in stagione, seppure ancora a digiuno di reti in campionato. Motivo in più per dargli più spazio in serie A e per questo provare a bussare in Cina per scoprire se in Super League c’è ancora qualche estimatore di Kalinic.

Budget zero
In mancanza del budget derivante dalla cessione di un centravanti, Fassone e Mirabelli saranno costretti a ricorrere ad operazioni di alta ingegneria finanziaria per non appesantire troppo i  bilanci stagionali del Milan. Ad esempio qualche prestito con diritto oppure obbligo di riscatto, concesso da società compiacenti e costrette ad alleggerire la rosa. Inevitabile non pensare subito al Barcellona che ha messo ufficialmente sul mercato Deulofeu. Il problema è che mentre Inter e Napoli sembrano già essersi fatte avanti per l’ex rossonero, il Milan non ha ancora provato a contattare i blaugrana per riportare a casa Geri. Una scelta francamente inspiegabile.

Tra Udine e Londra
Per quanto riguarda la mezz’ala, invece, tutte le strade portano a Udine dove giocano ben tre elementi che farebbero gola a Gattuso: Jankto, Fofana, ma soprattutto Antonin Barak, vera novità stagionale dei friulani e profilo ideale per rinforzare con fisicità e piedi educati il centrocampo milanista.
In queste ore però ha ripreso vigore anche una voce riguardante Mousa Dembélé del Tottenham, sempre meno utilizzato dal manager degli Spurs Pochettino. Il belga classe 1987 è in scadenza di contratto nel giugno 2019 e sembra intenzionato a non rinnovare con il club di Londra, decisione che lo pone in una condizione privilegiata per chi volesse acquistarlo. E il Milan c’è.