19 ottobre 2019
Aggiornato 09:30

Gattuso: due nuovi progetti tattici da cui ripartire

Il lungo ritiro voluto dalla società sarà fondamentale per consentire al tecnico di mettere a punto due idee su cui costruire il Milan del prossimo futuro.

Un pensieroso Gattuso sulla panchina del Milan
Un pensieroso Gattuso sulla panchina del Milan ANSA

MILANO - Se vi chiedessimo chi sono i migliori marcatori stagionali del Milan sapreste rispondere senza indugi? Perchè quello che emerge dalla classifica dei cannonieri rossoneri è abbastanza sorprendente visto che in cima, a dominare la graduatoria dei bomber milanisti, ci sono due panchinari doc: Andrè Silva e Cutrone, entrambi con 8 reti a testa (dietro di loro Suso a 7 e solo a 4 marcature Kalinic e Bonaventura). Si va bene, direte voi, molti di questi gol sono stati segnati in Europa League, qualcuno addirittura nei preliminari, ma la sostanza non cambia, i due più prolifici attaccanti del Milan sono due ragazzotti (19 e 22 anni) che abitualmente in campionato si accomodano educatamente in panchina.
Una scelta, quella dettata prima da mister Montella e poi da Gennaro Gattuso, che troveremmo comprensibile se davanti a loro ci fossero Icardi e Belotti, oppure Higuain e Mertens, ma a costringere Cutrone e Andrè Silva al riposo forzato sono due attaccanti che la porta non la vedono neppure per sbaglio, Kalinic e Borini.

Rivoluzione in avanti
Prendiamo ad esempio gli ultimi due confronti contro il Verona, prima in Coppa Italia e poi in campionato, e andiamo a riguardare sia la composizione del reparto offensivo del Milan che il risultato di entrambi i match: nel beneaugurante mercoledì di Tim Cup i due attaccanti erano Cutrone e Andrè Silva e i rossoneri hanno schiantato i ragazzi di Pecchia per 3-0; domenica in campionato invece panchina per le due giovani punte, spazio in avanti a Kalinic e Borini e risultato ribaltato, 3-0 per i gialloblu.
Ora, va bene che nel corso del match al Bentegodi i due capocannonieri milanisti sono entrambi subentrati, ma probabilmente a giochi fatti, quando ormai la frittata era completata.

Kalinic a riposo
Malgrado tutto Cutrone è riuscito a dare un ultimo flebile segnale di vita con un colpo di testa al tramonto della partita che ha baciato il palo alla sinistra di Nicolas, un elemento importante che mister Gattuso potrebbe tenere in considerazione in vista del prosieguo della stagione del Milan. Sembra infatti arrivato il momento di far accomodare in panca l’ex fiorentino Kalinic, intanto perchè la sua idiosincrasia con il gol sta diventando perniciosa per la causa rossonera e poi per concedere al croato un periodo di decompressione che possa consentirgli di tornare poi in campo più lucido e pronto ad offrire il suo contributo alla causa.

Natale in ritiro
Se a questo aggiungiamo la scontata squalifica dello spagnolo Suso dopo la sua espulsione a Verona (possibili due turni di stop), ecco farsi largo per Gattuso l’opzione due punte, con la ricomposizione della coppia baby dell’attacco milanista a guidare una formazione schierata con un 4-4-2 (ai lati del centrocampo Borini a destra e Bonaventura a sinistra, oppure un 4-3-1-2 caratterizzato dal turco Calhanoglu a supporto delle punte. Il lungo ritiro natalizio a Milanello servirà all’allenatore calabrese per mettere a punto queste due nuove idee tattiche, indispensabili per gestire il momento di crisi ma chissà che non possano diventare la base da cui ripartire per il futuro del Milan.