30 novembre 2020
Aggiornato 12:30
Calcio | Milan, 0 - Genoa, 0

Bonucci guastafeste, il Milan non va oltre il pari

Partita guastata dal gesto scellerato e censurabile di capitan Bonucci che rifila una gomitata in faccia a Rosi, lascia i suoi compagni in 10 per 3/4 di partita e rimedia una squalifica che lo terrà fuori anche contro la Juve sabato prossimo. Il Milan però regge botta e tenta la vittoria fino alla fine. Purtroppo Suso predica nel deserto.

DONNARUMMA - Malgrado l’uomo in meno per gran parte del match, non gli tocca un gran lavoro. Colpa dell’atteggiamento troppo rinunciatario del Genoa che gli semplifica la vita. Quando i genoani arrivano al tiro lui c’è sempre, e quando Bertolacci la mette dove nemmeno lui può arrivare, la soffia fuori di un millimetro. 6

ZAPATA - Quando resta sveglio e ben presente a sè stesso è uno dei migliori difensori a disposizione di Montella. Contro il Genoa è uno di quei giorni in cui non arriva la crisi di narcolessia e i risultati si vedono. Puntuale, efficace, brillante, come in occasione del salvataggio su Lapadula lanciato solo a rete al 36’ della ripresa. Peccato che non sia sempre così. 6,5

BONUCCI - Quella gomitata inutile rifilata in faccia al povero Rosi è del tutto inspiegabile. Lascia i suoi compagni con un uomo in meno per 3/4 di partita e si guadagna il pomeriggio libero sabato prossimo quando il Milan affronterà la sua Juventus. E meno male che doveva spostare gli equilibri. 3

RODRIGUEZ - Ci pensa Bonucci a restituirlo al ruolo che preferisce, quello di terzino sinistro, dopo aver iniziato il match da terzo centrale di difesa. Partita senza lampi, ma complessivamente accettabile. 6

BORINI - Arrivato in sordina in estate, schiacciato dal clamore mediatico di tanti suoi compagni più affermati, Borini si sta guadagnando la stima di Montella e l’affetto dei tifosi per l’impegno, la corsa e la dedizione. Poco lucido quando arriva dalle parti dell’area avversaria, ma si sa, il fiuto del gol non è mai stata una sua prerogativa. Comunque più che sufficiente. 6,5

KESSIE’ - Decisamente più vivace rispetto alle precedenti uscite del Milan, ma non sempre puntuale nelle scelte. Protagonista di giocate esaltanti alternate ad errori marchiani che ne compromettono il bel voto. Come la scelta di tirare in porta dopo uno strepitoso coast to coast al 19’ della ripresa, con altri due compagni liberi da servire. 5,5

BIGLIA - Ancora scottato dalla sanguinosa palla persa in occasione del derby, stavolta il regista argentino gioca una partita giudiziosa ma senza lampi. All’inizio della partita gli capita sul destro la palla del vantaggio rossonero ma ciabatta fuori indegnamente. 5,5

BONAVENTURA - Complessivamente insufficiente. Prova ad indossare i panni del leader morale arringando la folla ma perde una quantità industriale di palloni, non è mai incisivo e alla fine esce pure per infortunio. 5

SUSO - Partita di cuore, energia e sostanza. Corre come un indemoniato per 95 minuti, malgrado questo non perde mai la lucidità e riesce a mettere in mezzo almeno una dozzina di palloni buoni da spedire in fondo al sacco. Purtroppo stavolta lo spagnolo predica nel deserto, vero Kalinic? La sua prestazione comunque è un inno al coraggio e alla voglia di lottare fino alla fine. 8

KALINIC - Inguardabile. Una sponda per Biglia nei primi minuti di gioco illude i tifosi rossoneri, poi il croato si eclissa. I due centrali del Genoa lo soverchiano in tutto e per tutto, quando poi Suso riesce a liberarlo alle spalle dei rossoblu, l’ex viola una volta sbaglia l’aggancio, un’altra liscia tutto solo davanti al portiere. Al minuto 84, subissato dai fischi di San Siro, lascia il posto a Cutrone. 4

CALHANOGLU - L’hanno visto aspettare Bonucci sotto casa per chiedergli conto dell’espulsione che di fatto ha messo anche il turco fuori gioco. s.v.

ROMAGNOLI - Tolto l’inarrivabile Suso, il centrale di Anzio è il migliore dei rossoneri per distacco. Vince tutti i duelli e governa la difesa rossonera con carisma e personalità. Altro che Bonucci. 7,5

CALABRIA - Entra al posto dell’infortunato Bonaventura, ma non riesce ad offrire al Milan il cambio di passo necessario per cercare il successo. 5,5 

CUTRONE -  s.v

MONTELLA - Al Genoa basta una semplice triangolazione dopo due minuti di gioco per mettere a nudo le difficoltà di una difesa paralizzata. A conferma che non si tratta di colpe individuali, ma di una fase difensiva che fa acqua da tutte le parti. Poi Bonucci si fa buttare fuori, la squadra torna - finalmente - alla difesa a quattro e il Milan paradossalmente ne guadagna in solidità. Il grosso limite dei rossoneri è che tutti si vogliono mettere in proprio, così lì davanti ognuno cerca di risolvere da solo anziché cercare il compagno libero e passare palla. Ancora molto lontani da un’idea di gioco, ma almeno oggi il Milan è sembrato più a fuoco dal punto di vista dell’atteggiamento. 5,5