20 ottobre 2019
Aggiornato 18:00

Pallone d'Oro: cinque "italiani " in corsa

L'Equipe ha diramato i primi nomi dei candidati al prestigioso premio che verrà assegnato a dicembre. Favoritissimo Cristiano Ronaldo, ma non si escludono sorprese

Dries Mertens, attaccante del Napoli e della nazionale belga, uno dei candidati al Pallone d'Oro
Dries Mertens, attaccante del Napoli e della nazionale belga, uno dei candidati al Pallone d'Oro ANSA

PARIGI - L'Equipe ha iniziato a rendere pubblici i nomi dei candidati alla vittoria del Pallone d'Oro 2017, il celebre ed ambito premio che a dicembre verrà assegnato al calciatore considerato il migliore dell'anno solare. Il favorito d'obbligo è Cristiano Ronaldo che sembra non aver rivali accreditati per alzare il trofeo dopo le due Coppe Campioni consecutive vinte col Real Madrid e nelle quali il portoghese è stato determinante (sua la doppietta che ha steso la Juventus nella finale di Cardiff dello scorso giugno, terminata 4-1 per gli spagnoli). La prima lista coi candidati è stata diramata nel primo pomeriggio e sono presenti cinque calciatori della serie A: due della Juventus, Paulo Dybala e Gianluigi Buffon, uno del Milan, Leonardo Bonucci, uno della Roma, Edin Dzeko e uno del Napoli, Dries Mertens. Nell'elenco ecco anche Neymar (appena passato dal Barcellona al Paris Saint Germain), Kantè (Chelsea), Kroos, Sergio Ramos, Modric, Isco e Marcelo (Real Madrid), Coutinho e Manè (Liverpool), Griezmann ed Oblak (Atletico Madrid), Harry Kane (Tottenham), Suarez e Messi (Barcellona), De Bruyne (Manchester City), Hazard (Chelsea), Lewandowski (Bayern Monaco), Mbappè (Paris Saint Germain) e Falcao (Monaco). La caccia a Cristiano Ronaldo è partita, più in generale la caccia è verso il Real Madrid che ha candidato ben 6 calciatori, mentre da sottolineare è anche la presenza di due portieri (Buffon e Oblak) e il ritorno alla candidatura dei classici centrvanti, un po' soppiantati negli ultimi anni dai fantasisti e dalle seconde punte tecniche. La presenza di Lewandowski e soprattutto di Edin Dzeko (che lo scorso anno non ha neanche giocato la Coppa Campioni con la Roma) testimonia a riguardo l'inversione di tendenza europea.