18 febbraio 2019
Aggiornato 05:00

Tris d'assi e sfilza di 3: le assurde pagelle di Samp-Milan

Partita imbarazzante dei rossoneri al cospetto di una buonissima Sampdoria. Nessun calciatore del Milan si avvicina alla sufficienza, addirittura in tre meritano il voto più basso in assoluto (1). Si tratta del colombiano Zapata, dell’ivoriano Kessiè e di mister Montella, vero artefice dell’ennesimo tracollo milanista.

Bonucci a braccia spalancate e Zapata desolatamente a terra, mentre Zapata segna il gol del vantaggio doriano
Bonucci a braccia spalancate e Zapata desolatamente a terra, mentre Zapata segna il gol del vantaggio doriano ANSA

DONNARUMMA - La sconfitta non è certo colpa sua, ma il secondo gol segnato nei minuti di recupero da Alvarez non è apparso imprendibile. Troppo nervoso, come tanti suoi compagni. 5

ZAPATA - Calamità naturale o calamita per gli errori. Nel caso di Cristian Zapata un accento in più o in meno cambia poco il senso delle cose. Incomprensibile la follia in occasione del primo gol del cugino alla lontana della Sampdoria; la ciliegina sulla torta è quella scivolata imbarazzante che apre il corridoio vincente ad Alvarez per il 2-0 definitivo. 1

BONUCCI - Stranamente nervoso e lo ripetiamo spesso. È come se sentisse sulle spalle il peso e la responsabilità della crescita di questo Milan. Contro la Sampdoria non fa nulla per meritare i quasi 10 milioni di stipendio che incassa, aprendo voragini in difesa e rimediando l’ormai consueto cartellino giallo per proteste. 3

ROMAGNOLI - È il meno peggio del pacchetto arretrato rossonero, ma anche lui tutt’altro che esente da colpe. Sfiora il clamoroso autogol nel primo tempo quando devia quasi in porta un cross di Ramirez. 4,5

ABATE - Non azzecca un cross, e questa non dovrebbe rappresentare una novità, ma viene sovrastato fisicamente da tutti i sampdoriani che si avventurano dalle sue parti. Partita da dimenticare anche per lui. 4

KESSIE’ - Saremmo tentati dall’assegnare per la prima volta nella storia di queste pagelle sul Diario Rossonero il tanto temuto 0 spaccato. 0 come i passaggi riusciti dall’ivoriano Kessiè, protagonista di una prova talmente tanto oscena che risulta difficile anche commentarla. Durante tutta la partita non riesce a servire una sola palla sui piedi dei compagni di squadra, nel frattempo ne perde almeno una decina in maniera sanguinosa. Ridateci il soldato Franck. 1

BIGLIA - «Che confusione, sarà perchè ti amo», cantano i tifosi rossoneri. Il neo regista del Milan deve essersi fermato alle prime due parole, dopo essersi reso conto del tipo di match che stavano giocando tutti i suoi compagni. Ci prova con impegno, ma anche per lui le gambe e la testa non girano a pieno regime. E i risultati si vedono. 4

BONAVENTURA - Che fine ha fatto Jack Bonaventura? Uno dei misteri più inquietanti di Milanello si infittisce sempre più. Il fantasista rossonero sembra il fratello rintronato del gran giocatore visto al Milan nelle ultime stagioni. Mai un’iniziativa degna di nota, mai un affondo decisivo, mai un tiro in porta, mai nulla di nulla. Se il livello dell’ex atalantino al momento è questo, meglio per lui e per la squadra lasciarlo riflettere in panchina. 3

RODRIGUEZ - Stavolta il mancino svizzero si adegua al dirimpettaio di fascia Abate e come lui non azzecca un cross che è uno. Rispetto al biondo di corsia destra però scende e si propone con molta maggiore insistenza, ma l’efficacia è un’altra cosa. 4.5

SUSO - Siamo i soli ad esserci accorti che con questo nuovo assetto tattico e piazzato in un ruolo che non sente suo, lo spagnolo è la fotocopia del talento ammirato fino a qualche settimana fa? Spaesato, confuso, distratto, fiacco, una delle peggiori versioni di Suso viste da qualche anno a questa parte. Non ne azzecca una: dribbling, cross, passaggi, tiri (uno solo in verità), tutto sbagliato. Sarà il caso di chiedere conto a mister Montella di un tale crollo da parte di Suso. 3

KALINIC - Sedotto e abbandonato. Ecco il titolo del giorno per l’ex centravanti della Fiorentina. Montella prima lo lusinga, celebrandolo come l’attaccante più incisivo nella rosa del Milan, poi lo lascia solo e sconsolato nella metà campo avversaria, di fatto cancellandogli tutti i rifornimenti grazie ad una disposizione tattica a dir poco cervellotica. 4,5

CALHANOGLU - s.v

CUTRONE - s.v.

BORINI -  s.v

MONTELLA - Tutti senza voto i tre sostituti del Milan, perchè buttati nella mischia quando ormai i buoi erano scappati. L’ennesimo errore di lettura dell’allenatore rossonero. Ultimo di una serie infinita che ne fatto, insieme agli inguardabili Zapata e Kassiè, il peggiore in campo del Milan. Squadra slegata, senza grinta, senza verve, senza voglia di giocare. Sembra che i calciatori del Milan entrino in campo solo per riscuotere i tre punti già vinti sulla carta. E in molti, vedi Bonucci e Donnarumma, reagiscono male quando scoprono che invece nulla gli è dovuto e che gli avversari giocano meglio. La Sampdoria soverchia i rossoneri soprattutto in mezzo al campo, malgrado la superiorità numerica del Milan. A dimostrazione che è l’organizzazione di gioco a fare la differenza: i blucerchiati ne sono dotati, i milanisti no. 1