26 ottobre 2020
Aggiornato 13:30
La Desmosedici è una moto sempre più solida

La Ducati ci riprova, con Lorenzo e Petrucci al debutto in prima fila

Jorge era già partito con pista libera davanti a sé per otto anni di seguito su questa pista, ma mai con la Rossa. Per Danilo, invece, è un esordio assoluto. E poi c'è Andrea Dovizioso, settimo sul giro secco ma molto più fiducioso sul passo gara. La vittoria del Mugello, insomma, non sembra un fuoco di paglia

Jorge Lorenzo rientra ai box Ducati a Barcellona
Jorge Lorenzo rientra ai box Ducati a Barcellona Michelin

BARCELLONA – E chi la ferma più? Dalla vittoria in casa al Mugello, la Ducati sembra letteralmente trasformata. Tanto che anche Jorge Lorenzo, l'unico che era mancato alla festa grande in Toscana, di punto in bianco si ricorda che è da otto anni consecutivi che a Barcellona parte in prima fila. E decide di aggiungerne un nono, conquistandosi per la prima volta da quando veste di rosso il privilegio di schierarsi sulla griglia di partenza senza vedere nessuna moto davanti a sé. Scatterà dalla seconda casella, domani: «A Jerez è arrivato il podio, al Mugello per la prima volta sono stato in testa e qui ho conquistato la prima fila – sorride – È un momento da sogno, che voglio cercare di far durare il più a lungo possibile. Pian piano stiamo arrivando». E se domani a questa collana il campione maiorchino aggiungesse anche la perla più preziosa, la vittoria? Contro un Dani Pedrosa come quello che oggi ha conquistato la pole position sembra difficile. Eppure... «Eppure anche una settimana fa nessuno si aspettava la vittoria di Dovizioso, ha sorpreso anche me. Tutto è possibile in MotoGP, specialmente quest'anno, con queste gomme». E, dall'inizio dell'anno, questa sembra la pista più adatta alla Desmosedici: «Ho visto fin dai test di due settimane fa che qui ho la velocità e la fiducia per fare molto meglio che al Mugello. La nostra moto surriscalda meno la gomma davanti rispetto alla Yamaha e alla Honda, e domani l'usura sarà un incubo per tutti. Cercherò di essere il più dolce possibile con il gas».

Petrucci ci ha preso gusto
In un momento di grazia, del resto, è anche Danilo Petrucci, anche lui per la prima volta in prima fila. Stavolta, senza nessun commissario a cancellargli il tempo: «Se fossi partito davanti anche al Mugello, forse avrei risparmiato un po' di gomma dietro – rimugina Petrux – Spero di applicare questa strategia domani perché il consumo degli pneumatici sarà altissimo e mi aspetto una seconda parte di gara pazzesca. Io sono un po' troppo aggressivo con il gas, devo imparare dagli altri ducatisti che hanno più esperienza di me. Voglio restare calmo all'inizio, anche se c'è un bel gruppone di piloti che vogliono tutti stare davanti». Reduce dal podio in casa, anche il ternano può puntare in alto: «Al Mugello non mi aspettavo il podio, pensavo che un posto nei primi cinque sarebbe stato un ottimo risultato, invece quando mi sono ritrovato lì ho visto che sarebbe stato possibile anche vincere. Ma se lì abbiamo tenuto un passo record perché le gomme andavano molto bene, domani sarà difficile gestirle, quindi la gara sarà molto diversa. Io, però, il podio lo vorrei ancora...».

Dovizioso punta sulla gara
Più dura è stata la qualifica di Andrea Dovizioso, che non è andato oltre la settima posizione: «Speravo in qualcosa di meglio – confessa Desmodovi – ma non sono mai stato veloce con le gomme morbide, fin dai test, quindi il mio tempo è stato buono, per il feeling che avevo. Ma nelle ultime prove ho migliorato il feeling con l'anteriore: sarà una gara di sopravvivenza, perché non puoi spingere, solo amministrare. E, con una buona partenza, penso di avere le carte in regola per stare davanti e dire la mia. Sarà uno dei risultati più incerti dell'anno». Anche se la Ducati sembra diventata sempre più una certezza.