7 dicembre 2019
Aggiornato 04:30

Milan, mercato a costo zero: ecco tutti i nomi per gennaio

Si profilano le due strategie per il mercato invernale rossonero: in caso di cessione di un big (Bacca), assalto a Badelj, Keita o Gomez e Zaza; altrimenti via ai colpi low cost Rudy e Krejci.

MILANO - Affascinati e sedotti dai nuovi misteriosi acquirenti cinesi, dai loro proclami e dalle promesse di Silvio Berlusconi, i tifosi del Milan stavano iniziando ad abituarsi all’idea di una campagna acquisti sontuosa, ricca di grandi nomi e colpi ad effetto. Invece ancora una volta il mercato del Milan sarà all’insegna del risparmio, dell’intuizione geniale, dell’acquisto low cost, quel pessimo andazzo vissuto più e più volte negli ultimi anni e che tutti speravano di poter mettere finalmente alle spalle. Tutto per colpa dell’ennesimo rinvio del closing, ad oggi annunciato entro il 3 marzo 2017, ma - visti i chiari di luna e tutte le proroghe richieste finora dai cinesi - ancora con un gigantesco punto interrogativo.

Due innesti necessari

Il problema è che al Milan di Montella almeno un paio di nuovi innesti servono come il pane. Innanzitutto un centrale di centrocampo, un regista in grado di far girare la squadra e dare il meritato cambio al baby Locatelli, sulle cui spalle grava da almeno un paio di mesi tutto il peso della manovra rossonera. E poi un attaccante esterno, un giocatore capace di giocare su entrambe le fasce, puntare l’avversario e concludere verso la porta, in modo da poter sostituire in caso di bisogno Suso e Niang, titolarissimi per meriti ma anche per evidente assenza di concorrenti.

Opzione A

Le opzioni studiate dalla nuova multipla task force di mercato rossonera, formata da Galliani e Maiorino, con la supervisione di Fassone e Mirabelli, sono sostanzialmente due: cedere qualcuno dei big rossoneri (anche se l’unico grazie al quale poter fare cassa è il centravanti colombiano Bacca) oppure tentare di concludere un mercato a costo 0, con tutti i rischi del caso.

La prima ipotesi, grazie all’incasso di una cifra variabile tra i 25 e i 30 milioni di euro, consentirebbe ai dirigenti del Milan di tentare l’affondo sul fiorentino Badelj per il centrocampo e uno tra l’atalantino Papu Gomez e il laziale Keita per l’attacco. 

Via Bacca dentro Zaza

A quel punto però, vista la cessione di Carlitos e - ci si augura - la dismissione di Luiz Adriano, si manifesterebbe l’esigenza per i rossoneri di prendere un’altra punta centrale. Il prescelto - molto più di Leonardo Pavoletti ormai avvistato in direzione Napoli - sarebbe Simone Zaza, ai saluti finali con il West Ham e pronto a tornare in Italia. Pur di lasciarlo fuori dai cancelli di Vinovo la Juventus sarebbe perfino disposta a concederlo in prestito gratuito al Milan, nella speranza che poi a giugno i cinesi riescano ad acquistarlo definitivamente.

Opzione B

In via Aldo Rossi però è allo studio anche l’opzione bis, quella in caso di mancata cessione di Bacca e di cordoni della borsa virtualmente sigillati. Le scelte anche in questo caso sembrano pressochè definite: per il centrocampo si punterebbe tutto su Sebastian Rudy, regista dell’Hoffenheim classe ’90 e - udite udite - in scadenza di contratto. Il giocatore sembra allettato dalla suggestione Milan e l’operazione potrebbe andare in porto. Per l’attacco invece il nome più caldo in caso di mercato low cost è quello di Ladislav Krejci, esterno slovacco del Bologna classe 1992, una delle poche note liete per Donadoni in questo inizio stagione.

Le colpe cinesi

Oggettivamente difficile pensare che con un paio di soluzione arrangiate tipo queste il Milan possa tentare l’assalto alla Champions e la colpa di questa situazione incresciosa e di un altro mercato a costo 0 non può non essere imputata ai nuovi misteriosi acquirenti cinesi e all’ennesimo ingiustificabile ritardo del closing. Ma quest’anno mister Montella ci ha abituato ai miracoli, quindi perchè non crederci ancora?