15 novembre 2019
Aggiornato 22:30

Donnarumma gela la Juve: «Penso solo al Milan»

Il giovane portiere del Milan e della nazionale, tirato in balle nelle ultime ore per un’offensiva della Juventus, rispedisce al mittente ogni possibile congettura e dichiara la sua fede rossonera. Il suo agente Mino Raiola però non sembra dello stesso avviso.

MILANO - Per uno che non ancora maggiorenne vanta già due presenze con la nazionale maggiore dell’Italia (Donnarumma è il più giovane portiere della storia a difendere i pali della porta azzurra, battendo il precedente primato che apparteneva dal 1912 a Piero Campelli che difese la porta della Nazionale a 18 anni e 6 mesi) essere al centro dell’attenzione dovrebbe rientrare nell’assoluta normalità.

Quello che però si sta scatenando negli ultimi giorni, a seguito delle dichiarazioni avventante è magari un po’ «paracule» - per edulcorare il tono dell’analisi diciamo furbe e opportuniste - dell’amministratore delegato della Juventus Marotta («Sono 20 anni che la Juve offre il portiere alla nazionale italiana; la nostra è una tradizione di grandi portieri, prima Zoff, adesso Buffon, poi…avete capito»), travalica i confini del consueto e trascende nell’area misteriosa nell’incontrollabile.

Sono già in un top club

E così, dopo l’esplosione di titoli su tutta la stampa nazionale a proposito di uno sconquassante trasferimento di Donnarumma alla Juventus, ha provveduto lo stesso baby portiere rossonero a fare chiarezza e a spegnere l’entusiasmo bianconero, riaccendendo nel contempo quello del popolo milanista: «Tutti dicono che sono l'erede di Gigi in Nazionale. Benissimo, ma per il resto io penso solo al Milan, voglio far bene in rossonero, è la squadra per cui tifo sin da bambino e soprattutto non ho bisogno di cambiare, sono già in un top club. E da oggi si pensa al derby».

Il fuoco sotto la cenere

Dichiarazioni precise, nitide, chiare che hanno - per il momento - rispedito al mittente ogni possibile allusione ad un’offensiva bianconera per l’estremo difensore del Milan. Ma che qualcosa covi sotto la cenere è innegabile, merito - o colpa - soprattutto del procuratore del ragazzo, quel Mino Raiola che non perde occasione per gettare benzina sul fuoco e accrescere oltre ogni limite di buon senso il disagio e di panico dei tifosi rossoneri. 

Pelè e Maradona insieme

«Per quanto riguarda il futuro di Donnarumma non escludo nulla - le parole dell’ex pizzaiolo italo-olandese -. Io non escludo nemmeno di diventare presidente della Repubblica, figuriamoci se escludo che lui possa lasciare il Milan. L’ho già detto, quel ragazzo è come un Modigliani, è insieme il Pelè e il Maradona dalla porta, ha un mercato infinito, mondiale, anzi universale».

Come dire, attento Milan, a fare la corte a Gigio non c’è solo la Juve, ma la crema del calcio mondiale, dal Barcellona al Real Madrid, passando per Manchester City, Chelsea, Liverpool etc. etc. 

Comunque c’è Plizzari

L’ago della bilancia sarà senza dubbio l’avvento dei cinesi al potere in via Aldo Rossi. Se, come richiesto espressamente da Mino Raiola, la nuova proprietà garantirà passione, entusiasmo, voglia di tornare a vincere e soprattutto una grande disponibilità economica, allora si potrà pensare al rinnovo con il Milan, altrimenti lo staff tecnico rossonero farà bene ad iniziare fin d’ora a preparare l’altro gioiellino di casa, Alessandro Plizzari, ancor più giovane di Donnarumma (classe 2000) ma anche lui accompagnato dal marchio del predestinato. Una cosa è certa, comunque vada, il Milan in porta non resterà scoperto.