26 maggio 2019
Aggiornato 04:30

Milan, oltre la Champions c’è Ibra

Il progetto del presidente Berlusconi, in caso di raggiungimento della terza posizione e conseguente approdo in Champions League, potrebbe prevedere il ritorno a casa di Zlatan Ibrahimovic. E il popolo rossonero già sogna…

MILANO - «Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano», cantava Adriano Galliani mentre, tronfio come non mai, annunciava ai cronisti ansiosi l’arrivo-bis di Ricardo Kakà a Milanello. Un ritornello che in Casa Milan è  stato cantato spesso e volentieri negli anni, dai ritorni di Sacchi e Capello in panchina, fino a quelli di Gullit, Donadoni e Shevchenko in campo, senza dimenticare gli ultimi due, freschi freschi di stagione: Boateng e Balotelli, puntualmente e categoricamente relegati in panchina da mister Mihajlovic. Alzi la mano il milanista, se ce n’è uno, soddisfatto di uno solo di questi ritorni.

Milan-Ibra, operazione «welcome back»

Ce ne sarebbe in abbondanza in via Aldo Rossi per chiudere la pratica «welcome back» e tirare avanti. C’è un però, perché un però in certe situazione c’è sempre, e ha il profilo spigoloso e la sagoma ingombrante di Zlatan Ibrahimovic. Non è un mistero che Adriano Galliani, spinto con moderazione dal presidente Berlusconi, abbia già tentato la scorsa estate di riportarlo a casa, forte di una ritrovata ambizione e dell’amore mai sopito da parte dello svedese per i colori rossoneri.

Via Balotelli, dentro Ibra

Ad agosto 2015 non se n’è fatto più nulla e il Milan si è dovuto «accontentare» di un altro assistito di Mino Raiola, quel Mario Balotelli - prelevato dal Liverpool che ormai lo teneva in ostaggio relegato in tribuna - il cui ritorno al Milan è sembrato più un pegno pagato da Galliani al superprocuratore italo-olandese piuttosto che una reale esigenza tecnica di Sinisa Mihajlovic.

Progetto Champions

Oggi però si torna a parlare di Zlatan Ibrahimovic. Secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport, Silvio Berlusconi avrebbe individuato nello svedese il totem attorno a cui costruire il Milan del ritorno in Europa, naturalmente solo se si trattasse di Champions League, altrimenti sarebbe difficile sanare la brama di rivincita europea del bomber del Psg. 

Insomma, prima la Champions poi Ibracadabra: un bel progetto da portare a termine per mister Mihajlovic. Difficile, per carità, ma non impossibile. Ed estremamente affascinante.