Calcio - Serie A: I top e i flop Milan-Fiorentina 2-0

Milan, guanto di sfida alle grandi della serie A

Con una prestazione praticamente perfetta il Milan di Mihajlovic azzera le ambizioni della Fiorentina e rilancia quelle rossonere. Un 2-0 che non ammette repliche, frutto di applicazione, precisione, impegno e - per una volta - anche allegria, quella dipinta sul volto del tecnico serbo alla fine del match.

TOP

1) BACCA – Altro che uomo delle rabone. Carlos Bacca è un attaccante buono per tutte le stagioni e per tutte le circostanze. Gol di rapina, in acrobazia, d’astuzia, di potenza, di testa, di piede, anche di rabona, e per finire una rete di gran classe come quella che ieri sera ha stappato la partita delicatissima contro la Fiorentina. Una realizzazione meravigliosa: controllo, doppio, triplo dribbling ai danni di uno sconcertato Tomovic, e poi pallone messo di precisione alle spalle di un Tatarusanu ancora incredulo di fronte a tale prodezza. E con questo siamo a 9 reti in campionato. UNABOMBER

2) BOATENG – E meno male che doveva essere un raccomandato, tornato a Milanello solo per volere della sua compagna, la show girl - e amica di Berlusconi - Melissa Satta. Il Boa, incurante delle voci che si sono in fretta addensate sul suo capoccione, ha prima di tutto sistemato il look, presentandosi al cospetto del presidente con un taglio di capelli da ragazzo per bene, poi ha conquistato Sinisa Mihajlovic, e per finire ha dissolto i dubbi dei più scettici sulla sua utilità alla causa rossonera. Prezioso nel secondo tempo illuminante dell’Olimpico contro la Roma, decisivo ieri sera contro la Fiorentina, con la rete che ha definitivamente chiuso i giochi e rilanciato le ambizioni del Milan. WELCOME BACK

3) KUCKA – Clonate lo slovacco. Arrivato a Milanello al culmine dell’esasperazione dei tifosi milanisti, che speravano in Witsel e si sono ritrovati Kucka, l’ex genoano è riuscito partita dopo partita a ritagliarsi uno spazio sempre più importante in questa squadra. Anche partendo dalla panchina, come accaduto contro la Fiorentina. Entrato al posto del finalmente applaudito capitan Montolivo, Kucka in appena 20 minuti di gioco ha salvato un gol fatto con un tuffo di testa ad anticipare gli attaccanti viola irrimediabilmente soli di fronte a Donnarumma e poi ha messo sui piedi di Boateng l’assist con il contagiri per il 2-0 rossonero. OTTIMIZZATORE

FLOP 

1) NIANG – Avremmo tutti pensato di ritrovare un Niang più libero e sereno dopo la cessione di Luiz Adriano, ingombrante concorrente per una maglia da titolare accanto a bomber Bacca, e invece il francese è apparso involuto e ancora una volta prigioniero della sua anarchia. Da lui ci si aspetterebbe sempre una dose massiccia di freschezza, vitalità, energia, il tutto mixato e messo a disposizione della squadra. Ma lui, l’uomo che si tatua i capelli, ha ancora una volta giocato più per sé stesso che per i compagni, risultando avulso dalla manovra e isolato dal resto del gioco. CERCHI SUL CRANIO

2) ABATE - Dalla sua parte sfrecciava Marcos Alonso. L’esterno viola si è rivelato l’uomo più pericoloso della banda di Paulo Sousa e per il malcapitato Telepass Giallo sono stati dolori. Il numero 20 rossonero ci ha provato con tutte le sue energie, coadiuvato dall’umile e volenteroso Honda, ma le incursioni dello spagnolo hanno spesso e volentieri provocato brividi gelidi sulla schiena dei tifosi milanisti. Caliamo un velo pietoso sulla qualità dei cross di Abate, come sempre la dolente nota in tutte le sue prestazioni. SFORTUNATO

3) ANTONELLI – Lo dichiariamo prima. Luchino Antonelli non meriterebbe di essere tra i peggiori. Però, purtroppo per lui, in un match positivo su tutta la linea rossonera è stato piuttosto complicato individuare i tre da mandare in nomination per i Flop. Al mancino rossonero tocca l’ingrato compito di salire sul terzo gradino del podio per un’unica pecca: non aver sfruttato a dovere una clamorosa occasione da gol al minuto 15 della ripresa, servita su un piatto d’argento da Bertolacci. Un’opportunità preziosa per mettere in anticipo le olive nel Martini e celebrare una vittoria preziosa per il morale e per il prosieguo della rincorsa rossonera alle zone alte della classifica. Poi comunque ci ha pensato Boateng a chiudere i giochi, quindi festeggiamo lo stesso. PERDONACI LUCHINO