16 novembre 2019
Aggiornato 01:30

Milan e Mihajlovic, tutto in una notte

Superato l’ostacolo della Roma all’Olimpico, adesso la squadra rossonera è chiamata al test più delicato ed importante della stagione: il match dei quarti di finale di Coppa Italia in programma mercoledì sera a San Siro contro il Carpi.

MILANO - Chi l’avrebbe mai detto: arrivati alla metà esatta della stagione rossonera, il Milan si appresta a disputare una partita già decisiva. E non si tratta del derby o di un qualche altro scontro al vertice al cospetto di Juventus, Roma o Napoli. Niente di tutto questo. Il big match dell’anno in casa Milan è il quarto di finale di Coppa Italia contro nientepopodimenoche il Carpi di mister Castori. 

Zona Champions a 10 punti
Non c’è da stupirsi. È vero che è appena stato superato il giro di boa della serie A e ci sono ancora 19 partite da giocare e 57 punti in palio, ma i ragazzi di Mihajlovic navigano all’ottavo posto in classifica - dietro fior di squadroni come Sassuolo ed Empoli - e la zona Champions dista «appena» 10 punti. Come dire, campionato già virtualmente finito per il Milan.
Per fortuna dei rossoneri c’è ancora una Coppa Italia da disputare, da onorare e possibilmente da vincere. Con il triplice obiettivo di salvare la stagione, tornare ad alzare finalmente un trofeo - seppure di importanza relativa - e soprattutto acquisire il diritto a tornare in Europa con un pass prezioso per la prossima Europa League.

Punto guadagnato o due punti persi?
Lo stato di salute psicofisica del Milan, dopo il pareggio dell’Olimpico contro la Roma vira indubbiamente verso il sereno. Un punto importante per l’autostima, purtroppo non per la classifica. Resta il dubbio se quello conquistato sabato sera nella Capitale debba essere considerato un punto guadagnato o due punti persi. Al di là del pareggio significativo conquistato sul campo di una delle pretendenti al titolo (almeno ad inizio stagione), in casa Milan resta il rammarico di non aver approfittato di una Roma troppo brutta per essere vera. Lecito domandarsi come si possa scendere in campo così svagati come è capitato al Milan nel primo tempo, tanto da subire un gol e rischiare di prenderne altri due. E su questo dovrà interrogarsi a fondo mister Mihajlovic e il suo staff tecnico.

Inizio ripresa entusiasmante
Di contro non è possibile non stropicciarsi gli occhi di fronte ad un inizio di secondo tempo letteralmente entusiasmante, con la rete di Kucka e almeno altre tre clamorose palle gol sciupate, compresa una traversa di Carlos Bacca. Senza dimenticare il prezioso apporto fornito dal figliuol prodigo Kevin Prince Boateng. Entrato in campo al posto di un volenteroso ma alquanto pasticcione Luiz Adriano, il Boa ha subito messo in chiaro che passare per il cocco del presidente, per quello che è tornato al Milan solo per l’intercessione della sua fidanzata Melissa Satta, non è più tollerabile.
E che farà di tutto per meritare, da qui alla fine della stagione, un ulteriore rinnovo di contratto per restare a lungo in rossonero.
Per mantenere saldo il suo posto sulla panchina del Milan, mister Mihajlovic da oggi potrà fare pieno affidamento anche su JPB.