Serie A | Milan, 1 - Roma, 4

Vergogna Milan, umiliato in casa dalla Roma senza reagire

Donnarumma a parte, la prestazione del Milan č addirittura mortificante. Tutti colpevoli, nessun escluso, primo fra tutti il tecnico Montella, sempre meno capace di tenere salde le redini della squadra.

La delusione dei rossoneri dopo la sconfitta contro la Roma
La delusione dei rossoneri dopo la sconfitta contro la Roma (ANSA)

DONNARUMMA - Gigio santo subito. Senza il portierone rossonero il Milan contro la Roma ne avrebbe presi 8. La conferma che questa squadra oggi non merita un talento purissimo come quello di Gianluigi Donnarumma. 7,5.

DE SCIGLIO - Desaparecido. Perso nei fumi delle sue insicurezza, nemmeno sulla fascia destra riesce ad offrire una prestazione decente. 4

ZAPATA - Basta con gente come il colombiano. Se il Milan vuole davvero ripartire per un nuovo percorso, il primo passo è liberarsi definitivamente da autentiche palle al piede come Zapata. Completamente nullo, addirittura deleterio, è impensabile che nella rosa della Primavera rossonera non ci sia qualcuno migliore dell’ex Villarreal. 3

PALETTA - Vedi Zapata. Con l’aggiunta dell’ennesimo cartellino rosso, quarto della sua inqualificabile stagione. 3

VANGIONI - Ma chi ce l’ha mandato? Ah giusto, Galliani. Convintissimo di aver fatto un gran colpo prendendo questa parodia di calciatore a parametro 0. Va bene la moria di terzini (infortunati Abate, Antonelli e Calabria), ma uno come Vangioni è impresentabile. 3

PASALIC - Timbra il cartellino e firma l’unico gol rossonero. Per il resto assolutamente nullo. 5,5

SOSA - Il principito (o uallarito) è il vero ispiratore della manovra…giallorossa. Dai suoi piedi - palle perse come se piovesse e passaggi sempre fuori misura - sono partite le più clamorose occasioni da gol della Roma. Nel primo tempo lascia partire un missile terra-aria che costringe l’innominabile portiere della Roma ad una gran parata. Magari bastasse. 4.

MATI FERNANDEZ - Chi l’ha visto? All’inizio del secondo tempo lascia spazio a Bertolacci. 4

SUSO - Non ci siamo. Quella che sta per iniziare potrebbe essere la settimana decisiva per il suo rinnovo. Chissà che non ne guadagni anche il rendimento dello spagnolo, decisamente sotto tono da diverse partite a questa parte. È pur vero che in quelle rare volte che tenta la giocata si ritrova a predicare nel deserto. 4,5

LAPADULA - L’uomo delle sportellate. Ormai sembra questa la sola definizione possibile per il centravanti che Montella continua a preferire a Bacca. Botte da orbi, contrasti, gomitate, accenni di risse, tutto fa parte del bagaglio di Lapadula. Per i gol passare oltre. 3

DEULOFEU - Anche l’altro spagnolo, come il collega Suso, sembra in evidente calo rispetto ad un paio di mesi fa. E tutta la manovra rossonera ne risente inevitabilmente. 4,5

BERTOLACCI - Entra nella ripresa, tenta un tiraccio dal limite, abbozza una rissa con Manolas e poco altro. Il Milan ha bisogno di altro. 5

OCAMPOS - Offre a Pasalic l’assist vincente con una spizzata di testa su calcio d’angolo. Per il resto è il solito confusionario Ocampos. Tanto fumo e pochissimo arrosto. 5,5.

HONDA - s.v.

MONTELLA - È stato un grande Milan, dal 76’ al 78’. La battuta che circola sul web fotografa in maniera impietosa lo stato di salute del Milan attuale. E la colpa non può non ricadere soprattutto sul condottiero rossonero. La cosa più allarmante, senza entrare nel merito dei singoli errori tattici o sui cambi, è che sembra proprio che Montella abbia perso il controllo sulla squadra. Forse sarà il caso di fare qualche ragionamento anche in vista della prossima stagione. 3