2 dicembre 2020
Aggiornato 20:00
Calcio | Milan

Mihajlovic, missione compiuta

L’allenatore rossonero, rinfrancato dalla vittoria contro la Sampdoria, ritira fuori la storiella - discutibile - dei 2 punti a partita. Ora intanto il Milan è atteso dal Frosinone per chiudere in bellezza il 2015, poi a gennaio si spera nel famoso cambio di passo indispensabile per tentare la scalata alle zone alte della classifica.

MILANO - Non è certo un Mihajlovic scintillante quello che si presenta davanti alle telecamere al termine del vittorioso match disputato dal suo Milan sul campo della Sampdoria, ma quella vena di cupa rassegnazione evidenziata nelle sue ultime uscite post-partita sembra messa momentaneamente da parte: «Dovevamo vincere e abbiamo vinto. Abbiamo colto un’occasione importante. Il percorso per la finale non è proibitivo e regala una prospettiva diversa alla nostra stagione. Abbiamo dimostrato che non ci manca il carattere e che nessuno molla. Adesso vedremo i superstiti di questa sfida e prepareremo la gara di Frosinone. Il nostro obiettivo è passare tutti insieme un Natale sereno».

Mihajlovic: «Vittoria meritata»
Difficile pensare ad un bilancio positivo per questa prima metà di stagione del Milan, ma l’allenatore rossonero non sembra particolarmente turbato dal percorso in chiaro scuro della sua squadra: «Stasera dovevamo chiuderla prima - la teoria del tecnico serbo - ma abbiamo vinto meritatamente. Anche con Carpi e Verona avremmo meritato di vincere, ma alla fine non sono stati risultati positivi solo perché ti chiami Milan».
Come se farsi fermare su un indecoroso pareggio dalle ultime due in classifica, distanti anni luce dalla zona salvezza, non fosse una nota di demerito gravissima, a prescindere dal fatto che ci si chiami Milan.

Sinisa: «Se avessimo vinto…»
Nel complesso Mihajlovic ostenta tranquillità e paradossalmente anche una certa incomprensibile soddisfazione: «Non abbiamo sfruttato le occasioni avute, non abbiamo mai perso la fiducia e sono convinto che riusciremo ad arrivare al nostro obiettivo. Se avessimo vinto contro il Verona avremmo fatto 18 punti in 9 giornate, ovvero 2 punti a partita che è una media che ti porta in Champions League».
Intanto bisognerebbe capire qual è il reale obiettivo del Milan, almeno secondo l’allenatore. Perché la società ha fissato come traguardo minimo l’ingresso in Champions e al momento appare piuttosto complicato immaginare uno scenario del genere. 

Quei famosi 2 punti a partita
Ma è sulla media punti che l’ex tecnico della Sampdoria continua ad incagliarsi: la storia dei due punti a partita che garantiscono il terzo posto potrebbe avere anche una logica, ma distribuiti su 38 partite, quindi sull’intero campionato. Non certo su 9 giornate, come continua a sostenere un ostinato Mihajlovic.