26 maggio 2019
Aggiornato 16:30

Milan, ecco i due obiettivi per gennaio

Mancano anche diverse settimane all’aperta della campagna acquisti invernale, ma al Milan già si lavora alacremente per migliorare l’aspetto qualitativo della rosa a disposizione di Mihajlovic. L’obiettivo per il centrocampo è il solito Axel Witsel, mentre per l’attacco torna di moda il nome di Perotti.

MILANO - Chi ci segue con costanza e con assiduità non potrà negare che spesso e volentieri abbiamo puntato l’indice contro l’assoluta mancanza di fantasia e creatività da parte della dirigenza rossonera, incastrata da anni nel tentativo di raggiungere sempre gli stessi obiettivi di mercato. A distanza di mesi, eccoci qui a ripetere ancora una volta la stessa litania perché iniziano a delinearsi le strategie di Galliani per la prossima campagna acquisti e, come al solito, non resterete sorpresi.

Sempre gli stessi nomi
Il primo nome della lista è quello di - udite udite - Axel Laurent Angel Lambert Witsel, classe 1989 da Liegi. Il centrocampista belga di origini martinicane, di proprietà dello Zenit San Pietroburgo, sembra destinato al Milan da non si sa più quante sessioni di mercato. Un predestinato, uno dei tanti calciatori accostati al rossonero che alla fine arriverà anche a Milanello, magari con la speranza che nel frattempo non sia invecchiato (per informazioni, vedi il percorso di Zambrotta, Ronaldinho, Torres e potremo continuare con l’elenco fino a domani).

Witsel, il primo della lista
È indubbio che la mezzala dei diavoli rossi rappresenterebbe per Sinisa MIhajlovic un colpo prezioso, indispensabile per elevare il tasso qualitativo del centrocampo e regalare al Milan qualche chance in più di raggiungere uno dei primi tre posti in classifica. Il problema di Witsel è sempre lo stesso, il prezzo del cartellino. Già nel corso della sessione estiva del mercato, Galliani si fece sotto con i dirigenti dello Zenit San Pietroburgo (in verità l’assalto più convinto è arrivato solo l’ultimo giorno) per sentirsi sparare cifre improbabili - non meno di 30 milioni - malgrado il valore assoluto della mezzala belga.
A gennaio la situazione potrebbe cambiare. Innanzitutto il contratto di Witsel con il club russo è in scadenza a giugno 2017 ed è quindi lecito attendersi un ridimensionamento delle richieste da parte dello Zenit; e poi c’è la speranza in casa Milan che un ulteriore filotto di risultati positivi da qui a Natale possa garantire un’impennata all’entusiasmo di Silvio Berlusconi, tanto da fargli dare l’ok al pesante investimento.

Vasquez non prima di giugno
Ma non è solo a centrocampo che dovrà intervenire Galliani. Il reparto più martoriato dagli infortuni in questo inizio stagione è indubbiamente l’attacco: Balotelli è stato finalmente sottoposto ad intervento chirurgico per il problema legato alla pubalgia ed un suo rientro è previsto nel 2016, ma a preoccupare è soprattutto la situazione di Jeremy Menez, del cui futuro ancora non si riesce a sapere nulla.
Considerato che il vero obiettivo del Milan, l’italo-argentino Franco Vasquez, non lascerà Palermo prima di giugno, l’amministratore delegato rossonero è alla ricerca di spunti interessanti da prendere in considerazione.

La soluzione è Perotti
E chi è che nei momenti di difficoltà è sempre pronto ad andare incontro al vecchio amico Galliani? Ma ovviamente lui, il presidente del Genoa Preziosi, con la sua collezione di calciatori dalla dubbia utilità che con cadenza regolare riesce ad affibbiare al Milan. In questa circostanza però si tratterebbe finalmente di un bel colpo per i colori rossoneri, perché Adriano e Enrico hanno già iniziato a parlare di Diego Perotti, fantasista, trequartista ed attaccante esterno dalle doti sopraffine. Il calciatore rossoblu è uno degli elementi chiave dell’undici di Gasperini e quindi ci vorrà un’adeguata contropartita tecnica, accompagnata magari anche da un ricco conguaglio economico, per convincere Preziosi a lasciare partire l’argentino. Ma al Milan non mancano gli uomini in esubero che all’ombra della Lanterna avrebbero l’opportunità di dare una bella spolverata alla loro immagine ingrigita, vedi ad esempio Suso (a proposito, auguri di buon compleanno!), Nocerino, Josè Mauri, Rodrigo Ely.
Mai come stavolta, l’amicizia tra Galliani e Preziosi potrebbe rivelarsi utile.