17 febbraio 2020
Aggiornato 17:00
Calcio | Milan

Mihajlovic e Luiz Adriano sfidano la tradizione

Sia il tecnico rossonero, che non ha mai sconfitto il Napoli, sia l’attaccante brasiliano, chiamato a sfatare la leggenda del numero 9, domenica sera sfidano i fantasmi di un passato ingombrante. Ancora in dubbio Antonelli, per il resto definite le scelte di Mihajlovic: Bacca in avanti accanto a Luiz Adriano e Kucka al posto di De Jong.

MILANO - Quella che si disputerà domenica a San Siro non sarà una partita come tutte le altre. Certo, Milan-Napoli è un match delicatissimo per entrambe le squadre, alla ricerca di una propria dimensione e di una continuità che al momento appare un miraggio sia per rossoneri che per partenopei, ma il posticipo della settima giornata rappresenta qualcosa di più soprattutto per due protagonisti della sfida, il tecnico serbo Sinisa Mihajlovic e il centravanti milanista Luiz Adriano.

Mihajlovic, mai sconfitto il Napoli da allenatore
Il primo la vivrà solo dalla panchina e l’unico modo di sfogare la sua carica e la sua rabbia agonistica sarà cercare di trasferirla ai suoi ragazzi, impresa fin qui quasi mai riuscita all’ex allenatore della Sampdoria. Contro il Napoli, Sinisa Mihajlovic affronterà i fantasmi del suo passato, visto che da quando ha attaccato gli scarpini al chiodo e ha iniziato la carriera da allenatore non è mai riuscito a sconfiggere i partenopei. Nove precedenti, sulle panchine di Bologna, Catania, Fiorentina e Sampdoria, ed un bilancio a dir poco sconfortante, 4 sconfitte e 5 pareggi. Obiettivo numero uno per il mister serbo, sfatare la tradizione negativa e dare in un colpo solo un segnale a tutto il campionato di serie A: il Milan c’è e tutte le candidate allo Scudetto dovranno fare i conti con i rossoneri. 

Luiz Adriano, sfida alla maglia numero 9
Un altro protagonista della serata che non vede l’ora di allontanare gli spettri di un infausto passato è Luiz Adriano, inconsapevole ereditiere di una spiacevole tradizione, quella della maglia numero 9 del Milan. L’ex bomber dello Shakhtar Donetsk ha segnato il suo primo gol in campionato con la casacca rossonera contro l’Empoli, esattamente come i suoi due predecessori, l’italiano Mattia Destro e lo spagnolo Fernando Torres. Ad entrambi quella marcatura non portò bene, tanto che per tutti e due si trattò del primo e ultimo gol segnato con il Milan e la loro permanenza a Milanello durò appena metà stagione. Ecco perché l’obiettivo principale di Luiz Adriano è segnare subito la seconda rete in campionato e cancellare in fretta ogni sgradevole e molesta suggestione.

Riproposta la coppia Bacca-Luiz Adriano
Per sbaragliare in un colpo solo questa duplice folkloristica superstizione, Sinisa Mihajlovic ha lavorato in settimana preparando il ritorno in campo dei gemelli del gol, Luiz Adriano e Carlos Bacca. Merito anche di una leggera noia muscolare che ha costretto Mario Balotelli ad un lavoro differenziato negli ultimi giorni e ha semplificato le scelte del tecnico serbo.
Alle spalle dei due attaccanti agirà ancora una volta Bonaventura, per quanto l’ex atalantino abbia dimostrato a più riprese di non trovarsi a suo agio in quella zona di campo. Jack, o forse meglio definirlo il jolly rossonero, ha messo in luce tutte le sue doti di incursore partendo dalla linea dei centrocampisti per piazzare i suoi affondi mortiferi, ma con Menez fuori causa, Honda e Suso impresentabili, al Milan non ci sono alternative nel ruolo di mezzapunta.
Per quanto riguarda la linea mediana del campo, confermato Bertolacci, così come Montolivo in regia, lo slovacco Kucka prenderà il posto di Nigel De Jong, rivelatosi inadeguato per il ruolo di mezzala destra che Mihajlovic aveva provato a confezionare per lui.

Antonelli ancora non in perfette condizioni
In difesa resta in piedi l’unico dubbio dell’allenatore rossonero: Luca Antonelli, dato per sicuro rientrante dopo il lungo stop, potrebbe non essere ancora al 100%. Se il terzino non dovesse dare le garanzie necessarie, verrà confermata la coppia già vista a Genova, a Udine e contro il Palermo: Davide Calabria a destra e Mattia De Sciglio a sinistra.
Accanto a Zapata, confermato titolare malgrado la sconcertante prestazione offerta a Marassi, toccherà a Rodrigo Ely sostituire lo squalificato Romagnoli. Con la speranza di non sentire troppo la mancanza dell'ex doriano, al cospetto di sua maestà Higuain.