21 ottobre 2018
Aggiornato 00:00

Salvini e Le Pen lanciano il "Fronte della libertà" per una "rivoluzione del buon senso"

Salvini e Le Pen lavoreranno per avere un progetto comune per l'Europa dei prossimi trent'anni e anche, se possibile, candidati comuni a ricoprire i ruoli più delicati

ROMA -  Rimettere al centro il lavoro, la dignità e la felicità dei popoli europei: è su questi temi che Matteo Salvini e Marine Le Pen si stanno "concentrando». Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno durante la conferenza stampa congiunta con la leader del Front National a Roma, dopo il loro incontro a porte chiuse. L'appuntamento di fine maggio sarà la fine di un percorso di una "rivoluzione del buon senso", spiega Salvini, "quella stessa che inevitabilmente sta percorrendo l'Europa e non solo: il risultato delle elezioni brasiliane ne è un esempio». Quello tra loro due non è un incontro elettorale, ci tiene a precisare, "lavoriamo insieme ad un progetto comune di Europa e futuro da anni. Siamo qua per ridare senso e anima a un sogno europeo che i burocrati europei hanno svuotato: i salvatori dell'Europa stanno qua, non stanno a Bruxelles".

Candidati comuni
E dunque questo "Fronte della libertà" lavorerà per avere un progetto comune e un'idea di futuro comune per l'Europa dei prossimi trent'anni e anche, se possibile, candidati comuni a ricoprire i ruoli più delicati, ma riconoscendo libertà ai singoli popoli, Paesi e governi: Salvini vede una comunità che fa poche cose e le fa bene. "Tra queste poche cose difende i confini esterni, poi però sulle politiche commerciali, agricole, sull'età pensionabile, sui modelli di sanità, scolastici e di famiglia lascia che siano i singoli Paesi a fare singole scelte. Non c'è la famiglia o il modello di commercio imposto da Bruxelles». L'Europa "torni a mettere al centro i valori della famiglia, della vita, la dignità del lavoro non a 2 euro l'ora, il diritto a mangiare e bere dei frutti della nostra terra e del nostro mare, su agricoltura e pesca battaglieremo a Bruxelles». La lotta alla precarietà, alla disoccupazione, all'infelicità e alle culle vuote sono la vera sfida. 

Tenere le "poche cose buone"
Il fronte Salvini-Le Pen intende tenere in vita le "poche cose buone", a partire dai valori fondanti e alle radici comuni europee: questa Europa si è "perfino" vergognata di riconoscere le radici giudaico-cristiane che "non sono una scelta politica, ma una verità storica e quando neghi la tua storia non hai un gran futuro davanti». Salvini non ha intenzione di prendere lezioni da nessuno: "Avere lezioni di economia da un commissario socialista francese, con tutto quello che hanno combinato le sinistre in Francia, mi sembra molto particolare. Continueremo, perché il diritto al lavoro viene prima di ogni altro diritto e da qui a maggio penso che tutti i popoli dell'Unione Europea se ne renderanno conto». 60 milioni di italiani saranno pronti a sostenere questo Paese, continua Salvini, a prescindere dai richiami che arriveranno dalle istituzioni europee o da altre città.

"I nemici dell'Europa sono quelli asserragliati nel bunker di Bruxelles"
"I nemici dell'Europa sono chi è asserragliato nel bunker di Bruxelles: i nemici dell'Europa, dei popoli europei e della loro felicità sono gli Junker e i Moscovici che hanno portato precarietà e paura in Europa e si rifiutano di mollare la poltrona. Stiamo lavorando per restituire un futuro a 500 milioni di cittadini europei, francesi e italiani in primis" ha concluso il leader della Lega, che poco prima in una intervista a Rtl 102.5 aveva escluso per il momento qualsiasi ipotesi di uscita dall'euro, pur non reputandolo irreversibile: "Euro irreversibile? Di irreversibile c'è la morte, tutto il resto è discutibile: certo non è all'ordine del giorno né oggi né domani né dopodomani l'uscita dall'Europa e dall'euro». "Io lavoro per cambiare le regole del condominio dove vivo: i miei figli cresceranno in un contesto europeo, con una moneta europea in tasca. Io voglio cambiare le regole. Penso che il maggio 2019 500 milioni di europei avranno la possibilità di salvare l'Europa", ha concluso.