Immigrazione

Fiscal Compact, M5S: «Renzi ha barattato l'invasione dell'Italia con l'UE»

Dopo il rifiuto della proposta renziana all'Unione europea sul deficit, il Movimento 5 stelle si lancia all'attacco dell'ex premier dal blog di Beppe Grillo e chiede la cancellazione del Fiscal Compact

Il Movimento 5 stelle attacca Matteo Renzi sull'immigrazione.
Il Movimento 5 stelle attacca Matteo Renzi sull'immigrazione. (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

ROMA - Dopo il "niet" di Bruxelles alla proposta dell'ex premier Matteo Renzi, il Movimento 5 stelle si lancia all'attacco dell'aspirante premier bis e lo fa, ome sempre, dal blog di Beppe Grillo. «Dopo aver preso in giro i cittadini italiani per 3 lunghi anni fingendo di combattere l'austerità europea mentre rispettava per filo e per segno il dettato di Bruxelles, Matteo Renzi torna a recitare la stessa identica parte", scrivono in una nota pubblicata sul sito gli esponenti del M5S. C'è però una grande differenza rispetto al passato: la Commissione Europea «ha cambiato cavallo politico e in Renzi non ripone più alcuna fiducia». Ecco allora che alla sua «proposta di facciata» di abbandonare il Fiscal Compact e alzare il deficit al 2,9% del Pil per 5 anni, hanno risposto con un secco "no" sia il commissario europeo agli affari economici Pierre Moscovici che il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.

M5S: Renzi ha barattato l'invasione con la flessibilità
«Siamo venuti a sapere proprio in questi giorni - si legge ancora sul blog - ciò che sospettavamo da sempre. I pochi decimali di flessibilità sul deficit che Renzi si vanta di aver ottenuto quando era al Governo sono stati concessi al prezzo di un folle accordo sull'immigrazione». Al Governo italiano qualche «misero spazio fiscale per finanziare bonus elettorali» e all'Europa «la garanzia che il flusso crescente di immigrati provocato dalle guerre occidentali sarebbe stato assorbito interamente dal nostro Paese».

L'ex premier è con le spalle al muro
Ma secondo gli esponenti pentastellati «Renzi è ormai con le spalle al muro» e non riesce a far altro che tirar fuori dal cilindro il solito coniglietto spennato. Il Movimento 5 stelle, però, si dice tranquillo perché «gli italiani non ci sono cascati prima, come hanno dimostrato in occasione del referendum costituzionale, e non ci cascheranno adesso». I grillini, da parte loro, lo hanno sempre sostenuto: né con Renzi, definito «il falso paladino anti-austerità», né con i burocrati di Bruxelles.

Il Fiscal Compact va cestinato quanto prima
Per i fedelissimi di Beppe Grillo il Fiscal Compact va «cestinato il più presto possibile» e l'Italia deve usare il suo rilevante peso strategico per invertire sia le politiche economiche europee che quelle immigratorie. «D'altra parte, l'unica forza politica che non si è resa complice delle trappole economiche (Fiscal Compact) o sull'immigrazione (Trattato di Dublino II) è la nostra, mentre Pd, Fi e la stessa Lega - scrive ancora il M5S sul blog di Grillo - sono privi di qualunque residua credibilità perché il sistema che contestano a corrente alternata lo hanno costruito loro, con le loro facce e i loro voti in Parlamento». Basta teatrini. Alle prossime elezioni politiche la scelta sarà tra chi «finge di svegliarsi ora dopo aver distrutto il Paese», da una parte, e il M5S dall'altra, conclude la nota pentastellata.