21 maggio 2019
Aggiornato 04:30
Inchiesta Consip

Consip, babbo Renzi denuncia fuga di notizie sul suo conto e avvia indagini in proprio

Il babbo dell'ex premier, indagato per influenze illecite nell'ambito dell'inchiesta Consip, passa al contrattacco. Il suo legale denuncia la fuga di notizie e chiede i verbali dell'interrogatorio

ROMA - Alfredo Romeo, detenuto dal primo marzo nel carcere romano di Regina Coeli per l'accusa di corruzione, denuncia di essere «vittima di una strumentalizzazione legata ad un'aspra contesa di natura politica». Intanto il babbo dell'ex premier, Tiziano Renzi, è stato ascoltato dalla Procura di Roma. Per lui l'accusa è di influenze illecite nell'ambito della stessa inchiesta sugli appalti Consip. Ricordiamo che al centro dell'indagine c'è una gara di facility management del valore di 2,7 miliardi.

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Babbo Renzi denuncia la fuga di notizie
Tiziano Renzi, dopo essere stato ascoltato dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, denuncia la fuga di notizie sull'inchiesta Consip, in particolare sul suo interrogatorio, e dà mandato al suo avvocato difensore, Federico Bagattini, di avviare indagini difensive e interrogare direttamente l'ad di Consip, Luigi Marroni, che lo ha chiamato in causa ed è come lui al centro dell'inchiesta condotta dalla procura di Roma e Napoli.

La nota del legale di Renzi
«Con riferimento a quanto apparso in data odierna su taluni organi di stampa, aventi a oggetto stralci di atti del procedimento cui e' interessato il dottor Tiziano Renzi - annuncia in una nota l'avvocato Bagattini - si comunica che questa difesa non ha avanzato richiesta di copia del verbale di interrogatorio svoltasi ieri, avendone fatta espressa rinuncia in ossequio alle esigenze di riservatezza previste dal codice di procedura penale, pur essendo in possesso solo dell'invito a presentarsi, nemmeno contenente la descrizione dell'addebito. Pertanto a fronte della continua pubblicazione di atti di detto procedimento, verra' indirizzata alla Autorita' Giudiziaria procedente formale richiesta di rilascio di copia degli stessi, in quanto gia' indebitamente divulgati».

Le dichiarazioni di Tiziano Renzi
Con la stessa comunicazione, inoltre, il legale di Renzi senior «preannuncia altresì che è stato dato mandato a questa difesa al fine di contribuire all'accertamento della verità e di esperire indagini difensive ai sensi dell'art. 391 bis ccp e procedere ad intervista delle persone informate sui fatti, tra cui l'ing. Luigi Marroni». Qualche giorno fa Tiziano Renzi dichiarava di «vivere un incubo». Il babbo dell'ex premier sostiene di non aver «mai chiesto soldi». Intanto, a quanto si apprende in queste ore, i magistrati avrebbero deciso di passare le indagini al Nucleo investigativo dell'Arma proprio a seguito della fuga di notizie.

"Non ho nulla da nascondere"
«Non li ho mai presi. Mai. E credo che i magistrati abbiano tutti gli strumenti per verificarlo. Non vedo l'ora che venga fuori la verità: voglio essere interrogato, voglio che verifichino tutto di me, non ho nulla da nascondere. Nulla", scriveva Tiziano Renzi quache giorno fa dopo gli articoli pubblicati su alcuni giornali a proposito dell'inchiesta Consip e dei suoi legami con Carlo Russo. Il padre di Matteo affermava: «Non ho mai fatto cene segrete in bettole in vita mia, come scrive qualcuno. Conosco effettivamente Carlo Russo, del cui figlio sono padrino di battesimo, ma leggo cose sui giornali di cui non so assolutamente nulla». Mentre l'imprenditore partenopeo in carcere per corruzione, Alfredo Romeo, denuncia di essere «vittima di una strumentalizzazione per un'aspra contesa di natura politica».