17 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
Ad Arezzo il lancio del Comitato «No grazie»

No al referendum. Meloni: «Dopo non c'è spazio per governi di inciucio»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «Altrimenti tanto vale fare campagna per il sì». Brunetta-Romani: «Nei prossimi mesi ci saranno altri importanti momenti di incontro e confronto per cementificare la coalizione di centrodestra, per vincere il referendum e costruire insieme l'alternativa di governo per il futuro del Paese».

AREZZO - «Il discrimine per chi vuole costruire un'alternativa seria di governo è questo, se qualcuno sta con il 'no' e poi vuole tenere in sella Renzi una volta che il 'no' vince, tanto vale che faccia campagna per il 'si"». Lo ha detto la presidente Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, nel suo intervento ad Arezzo per il lancio del Comitato «No grazie» per il referendum sulla riforma costituzionale. Un riferimento alla posizione assunta, tra gli altri, da Stefano Parisi, consigliere comunale di Milano che si è candidato come federatore del centrodestra.

Se vince il no il Premier si dovrà dimettere
«Il Senato lo dovevi abolire, ma non la democrazia», ha detto ancora Meloni a proposito della riforma Boschi. «Non si capisce che poteri avrà, ma una cosa è chiara, cioè che questo Senato non lo eleggeranno i cittadini italiani», ha aggiunto riferendosi all'assemblea di Palazzo Madama.
«Il giorno dopo la vittoria del no al referendum costituzionale noi pretenderemo da Matteo Renzi le dimissioni immediate ed elezioni subito. Non c'è spazio per governi di inciucio e non eletti da nessuno» ha poi ribadito Meloni attraverso un intervento su Facebook.

Toti: Occasione per costruire alternativa a Renzi
Per Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria e consigliere politico di Silvio Berlusconi, i comitati del 'no' al referendum sulla riforma costituzionale «possono essere una grande occasione non solo per sventare riforme inutili, non solo per costruire un amalgama dei nostri partiti, ma anche per costruire una proposta politica alternativa a Renzi che abbia le gambe per camminare». Lo ha scritto in un intervento su Facebook mentre partecipa ad Arezzo al lancio del comitato «No grazie», promosso da Fdi.

Brunetta-Romani: Bene Meloni, coesi per mandare a casa Renzi
«I gruppi parlamentari di Forza Italia di Camera e Senato salutano con grande calore ed entusiasmo la platea che oggi è riunita ad Arezzo da Giorgia Meloni e dagli amici di Fratelli d'Italia per il lancio e la presentazione del Comitato 'No grazie', al quale hanno già aderito centinaia di sindaci e amministratori locali». E' quanto si legge in una dichiarazione congiunta dei capigruppo di Fi di Camera e Senato, Renato Brunetta e Paolo Romani, a giudizio dei quali si tratta di «un'iniziativa positiva - che nasce nel solco che ha portato alla costituzione del Comitato per il No del centrodestra unito, presieduto dal presidente emerito della Corte costituzionale, Annibale Marini - che ha come obiettivo quello di coinvolgere e mobilitare i territori e i militanti del centrodestra per la grande battaglia che ci attende il prossimo autunno: quella del referendum confermativo sull'assurda e inaccettabile riforma della Costituzione targata Renzi-Boschi».

Ripristinare la democrazia nel nostro paese
«Fino ad allora - osservano i due esponenti azzurri - tutte le attenzioni e tutte le energie delle formazioni politiche del centrodestra unito - Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia - saranno rivolte a questo grande obiettivo finale: la vittoria del 'no' e la conseguente cacciata di Renzi da Palazzo Chigi. Bene iniziative come quella che oggi mette in campo Giorgia Meloni, bene l'impegno della nostra gente, dei nostri simpatizzanti. Nei prossimi mesi ci saranno altri importanti momenti di incontro e confronto per cementificare la coalizione di centrodestra, per vincere il referendum e costruire insieme l'alternativa di governo per il futuro del Paese».
«Tutti uniti, tutti coesi - concludono Brunetta e Romani - per dire 'no' alla riforma Boschi, per mandare a casa Renzi e per ripristinare la democrazia nel nostro Paese».