13 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
FdI appoggia la «coalizione sociale» del leader della FIOM

Mollicone: «Landini coraggioso a scendere in campo contro Renzi»

Nella sede della Fiom, in corso Trieste a Roma, ieri era presente in prima fila il mondo dell'associazionismo di sinistra: tutti hanno risposto all'appello del segretario del sindacato dei metalmeccanici, Maurizio Landini. Ai microfoni di DiariodelWeb.it è intervenuto Federico Mollicone, responsabile comunicazione di FdI.

ROMA - Nella sede della Fiom, in corso Trieste a Roma, ieri era presente in prima fila il mondo dell'associazionismo di sinistra: Libera, Emergency, Articolo 21, Arci, molte categorie professionali. Tutti hanno risposto all'appello del segretario del sindacato dei metalmeccanici, Maurizio Landini, per costruire insieme una «coalizione sociale», cioè un'alternativa all'attuale governo di Matteo Renzi. Federico Mollicone, responsabile comunicazione di FdI, è intervenuto ai microfoni di DiariodelWeb.it per applaudire all'iniziativa del leader della Fiom.

LANDINI: COALIZIONE SOCIALE Sì, PARTITO NO - «La politica non è una proprietà privata», è lo slogan di Landini, che al termine dell'incontro di ieri a Roma ha dichiarato: «Oggi c'è stato un importante avvio di discussione con una presenza molto più ampia del previsto, e la conferma della disponibilità a costruire la coalizione sociale nel rispetto della Costituzione». Il prossimo passo in questa direzione sarà la manifestazione prevista il prossimo 28 marzo.«Chi pensa sia iniziata una fase preparoria per la nascita di un nuovo partito sbaglia. E se ne vada a casa»: ha detto il leader della Fiom Maurizio Landini, aprendo l'incontro nella sede nazionale del suo sindacato, al quale ha invitato diverse associazioni e movimenti della sinistra per concordare una nuova stagione di mobilitazione contro le politiche del governo Renzi. «Non siamo venuti qui - ha detto il giurista Gianni Ferrara, lasciando la riunione - per fondare un nuovo partito. Su questo Landini è stato chiarissimo: ha invitato a uscire e andarsene a casa chi invece volesse farlo». Ferrara ha insistito sulla prospettiva comune proposta da Landini qualficandola come «coalizione sociale, aperta a chiunque voglia farne parte».

MOLLICONE: SIAMO CON LANDINI - Federico Mollicone, responsabile comunicazione di FdI è intervenuto ai microfoni di DiariodelWeb.it:«Un applauso a Landini per il coraggio che ha avuto ad attaccare questo governo, che è un governo reazionario. Sicuramente non è la prima volta che un sindacalista, soprattutto a sinistra, si mette a fare politica: ci sono molti precedenti storici, come per esempio Livia Turco o lo stesso Bertinotti, e tanti altri esponenti del mondo politico. Bisogna vedere cosa creerà la sua iniziativa. C'è una voragine nella sinistra e non è escluso che Renzi si vada a riposizionare più al centro, andando a isolare le forze più a sinistra come Sel. Questo significa una sola cosa: a Renzi non interessa più di rappresentare la sinistra italiana, ma si muove sempre di più verso il centro. In realtà bisogna vedere, alla luce di questa grave crisi congiunturale, se questo centro esista davvero: noi di FdI crediamo di no, e più volte con Giorgia Meloni abbiamo ribadito che i moderati oggi sono un'astrazione della vita politica. Non c'è più nessun moderato. Il vecchio ceto medio è scivolato verso una condizione di crisi economica ed esasperazione politica. Noi speriamo – perché siamo nazionalisti e vogliamo il bene della nostra nazione – che si riesca a uscire dalla crisi, ma per farlo servono politiche diverse da quelle che sta portando avanti Renzi: anche col decreto sulle banche popolari il premier ha dimostrato di stare dalla parte dei poteri forti, piuttosto che dalla parte dell'interesse nazionale. Noi vediamo di buon occhio l'iniziativa di Landini e ci possono essere convergenze nel merito, se si tratterà di una proposta che vada a beneficio del popolo italiano.»