26 giugno 2019
Aggiornato 12:30
La risposta di Trump a Kim Jong-Un

Trump replica alla Corea del Nord: «Mai un'arma nucleare raggiungerà gli Stati Uniti»

Il leader nordcoreano aveva annunciato che il suo paese ha quasi ultimato un missile balistico intercontinentale e la risposta di The Donald non si è fatta attendere

SEOUL - Mai un missile nordcoreano potrà colpire il territorio degli Stati uniti. Il primo monito contro Pyongyang del presidente eletto degli Stati uniti Donald Trump è arrivato questa notte, via Twitter, in risposta alle dichiarazioni del leader della Corea del Nord su un futuro missile balistico intercontinentale.

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Il tweet di The Donald contro la Corea del Nord
Nessun missile nordcoreano colpirà mai gli Stati Uniti d'America. Il tweet di The Donald è rimbalzato da un capo all'altro del mondo e non è passato inosservato. Secondo il portavoce del ministero degli Esteri della Corea del Sud il neo presidente Usa ha inviato un «chiaro avvertimento» alla Corea del Nord, smentendo le capacità balistiche di Pyongyang. «La Corea del Nord ha appena detto che è nella fasi finali dello sviluppo di un'arma nucleare in grado di raggiungere il territorio degli Stati uniti. Questo non accadrà mai!", ha twittato nelle scorse ore The Donald.

Corea del Sud: Un chiaro avvertimento
Il leader nordcoreano, Kim Jong-Un, il 1 gennaio scorso aveva annunciato che il suo Paese sarebbe entrato nelle «fasi finali» dello sviluppo di un «missile balistico intercontinentale». Lo scorso anno Pyongyang ha rimpinguato il suo arsenale nucleare. Washington ha sempre detto che la Corea del Nord non deve essere nuclearizzata, ma finora Trump non si era mai espresso sull'isolata dittatura asiatica. The Donald ha quindi rotto gli indugi e il suo tweet non è passato inosservato.

Il 20 gennaio Trump si insedierà alla Casa Bianca
«Il messaggio del presidente eletto Trump è significativo perché è la prima menzione del programma nucleare della Corea del Nord e può essere visto come un chiaro avvertimento» ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Seoul Cho June-Hyuck. Cho ha detto che la nuova amministrazione è chiaramente consapevole della «gravità e dell'urgenza» della minaccia nucleare di Pyongyang grazie all' «attivo interessamento» della Corea del Sud. Una consapevolezza rafforzata dal fatto che anche durante la sua campagna elettorale Donald Trump aveva definito Kim Jong-Un un «maniaco». Nel frattempo si avvicina la data fatidica del 20 gennaio, quando il nuovo presidente eletto si insedierà ufficialmente nella sua nuova residenza, la Casa Bianca.