19 settembre 2019
Aggiornato 16:30
E si ventilano sanzioni per chi sostiene Assad

Consiglio Ue, al centro Brexit e Siria. May: serve Europa unita contro le atrocità della Russia

Sarà un Consiglio europeo particolarmente denso, quello previsto tra oggi e domani. E già si ventilano sanzioni contro chi sostiene il regime di Assad, cioè la Russia

Bandiere europee.
Bandiere europee. Shutterstock

BRUXELLES - Theresa May parte per Bruxelles per partecipare al suo primo vertice Ue, dove potrà illustrare ai colleghi europei la sua idea di Brexit, stasera dopo cena all'ora del caffè. Il premier britannico, che ha promesso di avviare i negoziati sull'uscita del Regno unito entro fine marzo, dovrebbe dire ai leader europei che vuole un processo «ordinato, costruttivo, senza intoppi», afferma la Bbc sul suo sito. Ma a Londra intanto crescono le pressioni perchè il Parlamento venga consultato prima che il governo invochi formalmente l'articolo 50 del trattato di Lisbona per avviare la Brexit, con un negoziato che si chiuderà entro due anni. Una commissione della Camera dei Lord ha avvertito che il parlamento potrebbe esser ridotto a «un timbro».

Immigrazione, Russia, commercio
Il vertice di oggi e domani ha in agenda altri temi, immigrazione, Russia e commercio internazionale, ma alla questione Brexit è stata riservato il dopocena dei leader stasera, quando May è stata invitata a parlare. La premier dirà agli altri leader che è necessario «un duro lavoro e buona volontà» da entrambe le parti perchè il distacco funzioni senza intoppi, ha detto una fonte di Downing Street. La Brexit funzionerà sia per la Gran Bretagna sia per la Ue e non significa che Londra «volta le spalle all'Europa», dirà May. I leader europei hanno ribadito più volte che i negoziati non partiranno finchè non sarà invocato l'articolo 50 e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha detto che non cederà sulla libertà di movimento dei cittadini se Londra vuole conservare l'accesso al mercato unico.

May: uniti contro le atrocità della Russia in Siria
La premier britannica Theresa May ha lanciato un appello per un approccio europeo «unito e forte» contro le «atrocità» della Russia in Siria. «E' vitale che lavoriamo insieme per continuare a mettere pressione sulla Russia affinché fermi le scioccanti atrocità, le sue disgustose atrocità in Siria», ha dichiarato al suo arrivo a Bruxelles per il summit Ue.

Verso nuove sanzioni a Mosca?
I leader europei pensano di imporre sanzioni contro chi sostiene il regime del presidente siriano Bashar al-Assad se non smetteranno le violenze, secondo una bozza delle conclusioni del vertice non ancora cominciato, che sembra alludere, senza menzionarla, alla Russia. «La Ue sta esaminando tutte le opzioni, comprese ulteriori misure restrittive che abbiano come obiettivo individui o entità che sostengono il regime, se le attuali atrocità non finiranno» si legge nella bozza ottenuta da Afp. Il vertice europeo avrà inizio nel pomeriggio per terminare domani.

(Con fonte Askanews)