17 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
Prima chance di parlare di 'migration compact' e barriera Brennero

Migranti, ecco di cosa parlerà oggi il Consiglio Esteri Ue

Si riunisce a Lussemburgo il Consiglio Ue Affari esteri, sotto la presidenza dell'Alto Rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune (Pesc), nonché vicepresidente della Commissione europea, Federica Mogherini. Per l'Italia parteciperà il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni

BRUXELLES - Si riunisce a Lussemburgo il Consiglio Ue Affari esteri, sotto la presidenza dell'Alto Rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune (Pesc), nonché vicepresidente della Commissione europea, Federica Mogherini. Per l'Italia parteciperà il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

Lotta alla migrazione illegale e al terrorismo
Al centro della riunione, dedicata soprattutto alla dimensione esterna della crisi migratoria, vi sono i temi della prevenzione e lotta alla migrazione illegale, e della strategia regionale dell'Ue per la Siria e l'Iraq, la minaccia dello Stato Islamico (o Daesh) e la questione dei «foreign fighter», e la situazione in Libia.

Migration compact
A proposito di dimensione esterna della crisi migratoria, il Consiglio sarà la prima occasione in cui i ministri potrebbero parlare del «Migration Compact» presentato dall'Italia venerdì scorso con una lettera del premier, Matteo Renzi, ai vertici dell'Ue. Il documento, che chiede all'Unione di investire molto di più, anche in termini finanziari, nelle politiche di assistenza e cooperazione con i paesi di origine e di transito dei migranti, soprattutto in Africa, non è però ancora stato presentato al Coreper, il comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri che prepara le riunioni ministeriali del Consiglio, e non c'è dunque da attendersi, per ora, una discussione approfondita.

Barriera al Brennero
Un altro tema non previsto in agenda, ma che ci si attende sia evocato è quello dell'iniziativa austriaca di costruire una barriera al valico del Brennero. L'Italia è fortemente contraria, e conta sull'appoggio della Commissione europea. Federica Mogherini ha espresso nei giorni scorsi la «frustrazione e vergogna per i muri che vediamo alzare in Europa», auspicando «che l'Austria non alzi muri, ma mostri il volto dell'accoglienza, come ha fatto l'estate scorsa», quuando era stato uno dei paesi più generosi nell'apertura ai profughi siriani.

Confronto con l'Unhcr
Durante il pranzo di lavoro, i ministri avranno uno scambio di vedute con l'Alto commissario Onu per i Rifugiati, Filippo Grandi.

Operazione anti-scafisti
Durante la cena, invece, i ministri degli Esteri dei Ventotto saranno raggiunti dai colleghi della Difesa, che avranno martedì una riunione specifica per il loro settore di competenza. In questo formato (cosiddetto «Jumbo») i ministri discuteranno in particolare la proposta di Federica Mogherini di estendere l'operazione Sophia contro gli scafisti nel Mediterraneo (missione Eunavfor Med) alle acque territoriali della Libia, sempre che lo richieda il nuovo governo libico. L'Alto rappresentante per la Pesc lo aveva annunciato durante la sua recente visita a Lampedusa, riferendo di averne già discusso con il premier libico Fayez Al Sarraj, che dovrebbe collegarsi telefonicamente con la riunione dei ministri Ue. Delle tematiche più specifiche di politica migratoria e asilo e sicurezza interna parleranno, giovedì prossimo, i ministri dell'Interno dell'Ue, durante la riunione del Consiglio che si terrà sempre a Lussemburgo.

(Con fonte Askanews)