7 dicembre 2019
Aggiornato 13:30

Giallo Grecia. Atene: «domani accordo». Ma Tusk: «Dopo Pasqua»

L'intesa servirebbe già prima di fine aprile, dato che si sta riproponendo la situazione già vista a febbraio: la Grecia è a corto di liquidità. Domani euro working group, ma decide Eurogruppo (non convocato).

ATENE (askanews) - L'accordo tra Grecia e partner dell'area euro è imminente: «domani o dopodomani», secondo il viceministro delle Finanze greco Dimitris Mardas. «Non prima di Pasqua», ha invece sentenziato il capo del Consiglio europeo, il polacco Donald Tusk. «La valutazione del piano greco è molto complessa - ha detto durante una conferenza stampa a Madrid - e non prevedo passi avanti prima di Pasqua». Tusk si è invece mostrato possibilista sul fatto che una intesa venga raggiunta prima di fine aprile.

L'intesa però servirebbe già prima di fine aprile, dato che si sta riproponendo la situazione già vista a febbraio: la Grecia è a corto di liquidità.

L'unica cosa certa è che domani si svolgerà per teleconferenza uno «euro working group», una riunione dei tecnici delle varie istituzioni coinvolte sulla questione degli aiuti alla Grecia. Lo ha confermato una portavoce della Commissione Ue, ribadendo però che la decisione politica ricade comunque sull'Eurogruppo dei ministri delle Finanze. Il prossimo incontro già calendarizzato è solo a maggio, se necessario si potrebbe tenere una riunione straordinaria prima.

Nel frattempo, intervistato dalla emittente ellenica Skai, il viceministro Mardas si è detto ottimista sul fatto che «si va verso un accordo con i partner domani o giovedì». Ma al di là delle dichiarazioni politiche, segnali concreti di progressi non se ne sono visti.

E non ha aiutato a migliorare il clima il fatto che il premier Alexis Tsipras sia tornato a parlare di ristrutturazione del debito, durante un intervento in Parlamento in cui comunque ha riaffermato la volontà di raggiungere un compromesso.

Secondo alcune fonti europee le proposte avanzate dai greci resterebbero insufficienti. E Atene deve riuscire a convincere il resto dell'area valutaria sulla credibilità dei suoi piani, se vuole sperare di vedersi versare altre tranche di aiuti in modo da poter provvedere ai suoi vari pagamenti.