16 luglio 2024
Aggiornato 05:00
Dalla Cancelliera un piccolo lasciapassare

La Merkel dà la sufficienza all'Italia

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, avrebbe «promosso» le ultime mosse del Governo Renzi in materia di riforme davanti ai Capi di Stato e di Governo dell'UE, durante la discussione sulla situazione economica in corso al Consiglio europeo di Bruxelles. Ma il problema Roma è non rispettare fino in fondo promesse.

BRUXELLES - Secondo quanto riferiscono nelle sintesi delle fonti europee, la cancelliera tedesca, Angela Merkel, avrebbe «promosso» le ultime mosse del Governo Renzi in materia di riforme davanti ai capi di Stato e di governo dell'Ue, durante la discussione sulla situazione economica in corso al Consiglio europeo di Bruxelles. Secondo la Merkel, infatti, facendo finalmente le riforme, l'Italia sta facendo la cosa giusta, e bisogna che continui. Il patto di Stabilità deve essere rispettato e i poteri maggiori che con la sua riforma sono stati dati alla Commissione devono essere messi in pratica, evitando di ritornare alla situazione di due o tre anni fa, quando gli impegni presi non venivano rispettati.

L'ITALIA PROMETTE E NON FA - Rivolgendosi al premier Matteo Renzi, la cancelliera tedesca ha detto di augurarsi di non rivivere la situazione di due o tre anni fa. La cancelliera ha sottolineato che il grande problema dell'Italia è che non fa mai fino in fondo quello che si era ripromessa di fare. Quanto alla Germania, il capo del Governo tedesco ha spiegato che la sua insistenza sarà sul bilancio in pareggio con la situazione demografica nazionale e la grande sfida dell'invecchiamento della popolazione, che comporterà la perdita di 60 milioni di lavoratori negli anni a venire. Dunque, ha sottolineato, non va criticato il tentativo della Germania di evitare di creare nuovo debito.

SERVONO NUOVI INVESTIMENTI, MA NON SE DEBITO/PIL AL 120% - La cancelliera tedesca ammette la necessità di creare nuovi investimenti, ma questo sarà possibile non continuando a prendere i soldi a prestito quando si ha già il rapporto debito/Pil al 120%. Al momento ci sono i tassi d'interesse al livello più basso possibile e ci sarebbe dunque spazio per respirare. Conclude la Merkel che ciononostante non si riesce facilmente a mantenere il deficit sotto la soglia del 3% del Pil, probabilmente con un riferimento alla Francia.