19 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
Economia

Padoan: «Siamo fuori dalla crisi e in fase di espansione». Ma i conti non tornano

Il ministro dell'Economia del governo Gentiloni è intervenuto al convegno dell'Asvis e ha garantito che lo Stivale è in una fase di ripresa, ma ha il tasso di crescita del Pil è lontano dalla media Ue

Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, è intervenuto al convegno dell'Asvis.
Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, è intervenuto al convegno dell'Asvis. ANSA

ROMA - Siamo «fuori a livello globale» da una crisi terribile che ha colpito tutta l'economia internazionale dal 2007-2008. E ora, finalmente, siamo «in una fase di espansione». Ne è convinto il ministro dell'Economia del governo Gentiloni, Pier Carlo Padoan, che è intervenuto questa mattina al convegno dell'Asvis. Noi del Diariodelweb non ne siamo altrettanto convinti, ma il numero uno del Mef ha garantito che siamo in una «fase di ripresa della crescita», che però «nasconde una sfida strutturale». Il ministro ha quindi sottolineato che adesso occorre impegnarsi più che mai per «sfruttare la finestra di opportunità per sostenere la ripresa». Secondo Padoan «l'Italia sta uscendo da una crisi profonda grazie all'aggiustamento della finanza pubblica e la ripresa della crescita» e adesso «ci si deve impegnare a ridefinire gli obiettivi» di politica economica.

Padoan: Siamo fuori dalla crisi
«Sia in Italia sia a livello internazionale - ha aggiunto Padoan - è il momento più adatto per riflettere seriamente sulla strategia dello sviluppo sostenibile». Anche in Europa, ha osservato il ministro, c'è una finestra di opportunità: «c'è l'esigenza di ripensare all'Europa e c'è un grande bisogno di ripensare al suo modello». Il numero uno del Mef ha quindi dovuto ammettere che «l'Italia negli ultimi 20 anni è cresciuta poco, appesantita dalla zavorra degli impedimenti strutturali». E molta strada resta da fare. «Io sono convinto - ha aggiunto - che l'Italia può andare molto avanti, ma deve anche promuovere una politica che sia interamente sostenibile».

Le risorse della legge di Bilancio sono «limitate»
Il ministro ha quindi avvertito che «non si può avere tutto e subito» e ha chiarito che «se facciamo qualcosa in una direzione dobbiamo fare qualcosa in meno in un'altra direzione». E' la storia della coperta troppo corta e infatti poco dopo Padoan mette le mani avanti sulla lotta alla povertà, spiegando che le risorse dell'Esecutivo sono insufficienti: «vedremo in che modo i vincoli ristretti possano essere allentati nell'ambito della legge di Bilancio che si mantiene rigorosa e con risorse limitate», ha detto il ministro dell'Economia.

L'Italia sta andando nella direzione giusta?
Padoan ha però ribadito che «l'Italia ha bisogno più che mai di una visione strategica» e «sta andando nella direzione giusta». Il ministro sottolinea che «lo dicono tutti gli indicatori», ma se è vero che il Pil sta lentamente crescendo è altrettanto vero che siamo molto al di sotto della media Ue (perfino la Grecia fa meglio di noi) e che i dati positivi sull'occupazione sono falsati per il fatto di essere costituiti per la maggior parte da contratti a tempo determinato. Tuttavia, il ministro ha concluso l'intervento affermando che spetta al governo «offrire nella prossima Legislatura un quadro di riferimento di norme, di risorse al quale si devono ispirare famiglie e imprese che sono loro a portare la vera ricchezza del Paese».