31 marzo 2020
Aggiornato 10:00
Fincantieri

Macron, Stx e Vivendi: «Il galletto del turbocapitalismo lancia il nuovo neocolonialismo francese, ma siamo noi imbecilli»

Il presidente francese offende l'Italia e sciocca l'Unione europea. Secondo Andrea Delmastro quello del premier francese nei confronti dello Stivale è stato molto più di uno schiaffo morale

ROMA – Il presidente francese offende l'Italia e sciocca l'Unione europea. Emmanuel Macron prima sfida il Belpaese con la nazionalizzazione dei cantieri di Saint-Nazaire poi sfida l'Unione europea con la costruzione degli hotspot sulle coste libiche. Abbiamo raggiunto telefonicamente Andrea Delmastro, membro del direttivo nazionale di Fratelli d'Italia, per commentare insieme le ultime mosse del nuovo inquilino dell'Eliseo. Quello del premier francese nei confronti dello Stivale è stato "molto più di uno schiaffo morale». «Macron ha fatto una sorta di allunaggio brusco sulla terra, un atterraggio d'emergenza sulla realtà e ha capito che gli interessi nazionali in questo momento storico economico devono tornare al centro dell'agenda politica», ha sottolineato Delmastro.

«Più che uno schiaffo morale»
«Ma è veramente spiacevole dover notare che mentre il mondo si converte a questa nuova visione in Italia continuiamo a perdere alcuni degli asset più importanti – ha proseguito -. E' più di uno schiaffo morale ed è inaccettabile oltre che premeditato, perché avviene contemporaneamente a un altro gesto più che simbolico. Mi riferisco alla Libia e al fatto che Macron peraltro sta proponendo ciò che Fratelli d'Italia propone da sempre per risolvere la crisi dei migranti». Da troppo tempo, infatti, il partito di Giorgia Meloni chiede di distinguere i profughi dai migranti economici e bloccare i secondi prima che partano dalle coste libiche. Secondo Delmastro vale però la pena anche sottolineare il fil rouge con Telecom Italia perché «viene fuori che noi, in Italia, abbiamo dei governanti che non sono in grado di difendere neanche gli asset strategici più importanti del Paese, come quelli relativi alle telecomunicazioni». E il quadro è quantomai chiaro: «Macron è certamente un insulto alla dignità nazionale, ma più di lui è un insulto alla dignità nazionale il nostro stesso Governo che è incapace di reagire a tutto questo», ha sottolineato l'esponente di FdI.

«Quello francese è neocolonialismo»
Quello francese è «oggettivamente una forma di neocolonialismo» e per questo il governo italiano, «dovrebbe fare in patria con Telecom Italia esattamente quello che ha fatto Macron con Fincantieri, difendendola dai francesi». Vale la pena ricordare anche il ruolo dell'Unione europea, che sta scaricando sull'Italia il peso della crisi migratoria. «Noi siamo gli unici, ingenui imbecilli che cantano al libero mercato ma vengono beffati – ha detto Delmastro -. Dovremmo invece adottare anche noi una sorta di protezionismo economico nazionale, e a questo riguardo vorrei ricordare che il termine protezionismo deriva dal verbo proteggere e che non ha affatto un'accezione negativa. Gli italiani oggi hanno bisogno di essere protetti dai governanti che ci stanno letteralmente svendendo agli paesi Ue».

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