8 dicembre 2019
Aggiornato 08:00
Piano Mps entro febbraio

Banche, al via la Bicamerale d'inchiesta mentre Morelli studia il nuovo piano per Mps

Sul banco degli imputati ci saranno gli ex vertici di Mps, Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Cariferrara, gli organi di vigilanza e i governi che hanno guidato il paese negli ultimi anni. Intanto l'ad Morelli sta preparando il nuovo piano industriale

SIENA – La Commissione bicamerale d'inchiesta sulle banche italiane dovrebbe vedere la luce nelle prossime settimane. Indagherà sulle iniziative (o sui mancati interventi) da parte dei precedenti governi e sul banco degli imputati saliranno i manager di Monte Paschi, Banca Etruria, CariChieti, Cariferrara, Banca Marche. Nel frattempo, l'ad Marco Morelli sta lavorando al nuovo piano industriale della banca più antica del mondo.

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Al via la commissione bicamerale d'inchiesta
Dopo il via libera di Camera e Senato per l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sul funzionamento del sistema bancario italiano e sulle crisi che lo stanno attraversando, il 31 gennaio inizieranno i lavori per la sua messa in opera. Nel mirino di questo istituto chiesto a gran voce da tutte le forze politiche finiranno ex vertici delle banche in difficoltà, organi di vigilanza e perfino le squadre di governo che si sono succedute negli ultimi anni alla guida del paese: dal governo Monti al governo Renzi. Anche la Banca d'Italia e la Consob dovranno rendere conto della loro condotta durante la crisi di questi istituti di credito.

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Il nuovo piano industriale del Monte Paschi Siena
Nel frattempo, nella giornata odierna, l'amministratore delegato del Monte Paschi Siena è intervenuto nel corso dell'audizione alle Commissioni congiunte Finanze di Camera e Senato sul dl banche. Il nuovo piano industriale di Mps si svilupperà considerando anche «la temporaneità dell'intervento dello Stato. La banca per rilanciarsi deve tornare a fare la banca", ha detto Marco Morelli. Sarà presentato in Europa «entro i primi giorni di febbraio» con l'obiettivo di chiudere il confronto e consentire l'intervento dello Stato «in poche settimane». Il nuovo piano partirà dai 2.450 esuberi e dal taglio di 500 sportelli già indicati nel piano del 25 ottobre scorso.

Il nodo irrisolto delle sofferenze sui prestiti
Ma resta il nodo delle sofferenze sui prestiti in pancia all'istituto, che vanno eliminate «perché senza la loro uscita dal bilancio non riparte la redditività della banca». L'obiettivo, infatti, resta la cessione delle sofferenze in blocco. Morelli ha anche ricordato che lo scorso dicembre Monte dei Paschi di Siena ha registrato «delle uscite importanti» di depositi per la «forte pressione mediatica» che ha investito la banca. Uscite che si sono fermate a fine mese dopo che è stata fatta chiarezza sul futuro dell'istituto. «E' stato un deflusso molto importante - ha riconosciuto Morelli - la banca nel mese di dicembre è stata sotto una pressione mediatica molto importante e questo ha generato nei clienti, retail, piccole e grandi imprese, comportamenti di un certo tipo».

Falciai: Nessun rischio per i depositi dei nostri clienti
Ma il presidente dell'istituto senese, Alessandro Falciai, ha assicurato che «in nessuna circostanza i depositi dei nostri clienti sono mai stati a rischio» ricordando che la banca ha tutte le caratteristiche per ottenere la ricapitalizzazione precauzionale che è «diversa dalla risoluzione» ed è una misura «assolutamente temporanea» e che la banca «ha riscontrato fabbisogno di capitale solo in esito a uno stress test». Peraltro «siamo stati sottoposti agli stress test nel momento in cui eravamo ancora in mezzo al guado del cammino di ristrutturazione. E' come chiedere a un atleta in fase di recupero di correre la maratona», ha puntualizzato Falciai.