16 ottobre 2019
Aggiornato 12:30
Occhi puntati su Janet Yellen

Perché la Fed sta per alzare i tassi

Nell'ultima riunione della Federal Reserve del 2016, prevista per mercoledì 14 dicembre, la banca centrale americana potrebbe decidere di ritoccare il costo del denaro e aumentare i tassi di un quarto di punto percentuale

NEW YORK - L'ultimo incontro del 2016 della Federal Reserve si svolgerà mercoledì 14 dicembre. E tutti gli occhi sono puntati sulla conferenza stampa che il numero uno della banca centrale statunitense, Janet Yellen, terrà dopo l'incontro. Dopo innumerevoli rinvii, gli analisti questa volta si aspettano una stretta sul costo del denaro.

La Fed potrebbe alzare i tassi
La Federal Reserve dovrebbe alzare i tassi. Nell'ultimo incontro del 2016 della banca centrale statunitense dovrebbe finalmente verificarsi quanto gli analisti e il mercato attendono da mesi. Tutti gli occhi sono puntati sulla conferenza stampa che la presidente della Fed, Janet Yellen, terrà dopo il meeting, perché dovrebbe annunciare l'aumento dei tassi d'interesse. L'ultima stretta era avvenuta nel dicembre del 2015 quando i tassi sono stati portati nell'intervallo 0,25-0,50% dai minimi storici dove si trovavano dal 2008.

Gli occhi del mercato sono puntati su The Donald
Dopo mesi di attesa, ora i tempi sembrano maturi per ritoccare il costo del denaro. I fondamentali economici sono più solidi (la disoccupazione ha toccato il 4,6%: il livello precedente l'inizio della crisi economica globale) e ci sono stati molti cambiamenti dall'ultimo meeting, che si era tenuto in un clima di grande incertezza politica, poco prima delle elezioni americane vinte da Donald Trump, sia sul fronte interno che su quello estero: il dollaro continua a rafforzarsi e gli indici di Wall Street hanno toccato record storici dopo settimane di rally. Ma anche assumendo che il Federal Open Market Committee decida di apprestarsi al primo e unico rialzo (di un quarto di punto percentuale) del costo del denaro del 2016, i mercati si concentreranno soprattutto sulle prospettive per il 2017 e il 2018.

Le incognite dell'amministrazione Trump
The Donald è ancora una grande incognita. E il mercato spera in azioni forti da parte dell'amministrazione Trump. Ma a farla da padrona è soprattutto l'incertezza: da una parte il Congresso potrebbe rallentare i tempi, dall'altra non è chiaro quali saranno i benefici degli investimenti in infrastrutture, della diminuzione delle tasse e dello smantellamento parziale delle regolamentazioni che Trump potrebbe implementare nei prossimi mesi. Infine, per molti analisti, Wall Street e la crescita economica americana potrebbero subire un forte rallentamento se il neo presidente americano dovesse sul serio mettere in atto quelle politiche di chiusura nei confronti degli immigrati e degli scambi commerciali che gli hanno probabilmente permesso di vincere le presidenziali.