23 giugno 2017
Aggiornato 12:00
Manovra finanziaria

Manovra, Eurogruppo: «L'Italia rischia di violare il Patto di Stabilità. Deve fare di più»

L'Eurogruppo riunitosi oggi a Bruxelles ha richiamato l'Italia sugli impegni assunti per il raggiungimento del pareggio strutturale di bilancio e il testo delle sue conclusioni è molto duro verso il Belpaese

BRUXELLES - Le conclusioni della prima parte dell'Eurogruppo riunitosi oggi a Bruxelles, dedicata alla valutazione dei documenti programmatici di bilancio nazionali degli Stati membri dell'Eurozona, hanno confermato che l'Italia sta nel gruppo di otto paesi «a rischio di non conformità» alle regole del Patto di Stabilità, e contengono un linguaggio piuttosto duro nei confronti del Governo, nonostante il fatto che sia dimissionario a seguito del risultato del referendum di ieri.

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Il richiamo dell'UE all'Italia
Nelle conclusioni c'è un richiamo, fermo e senza concessioni, agli impegni che sono richiesti all'Italia per mettersi in regola. In conferenza stampa, tuttavia, il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha mostrato una maggiore apertura nei confronti della comprensione delle difficoltà in cui si trova il Paese dopo il referendum. «Aspetteremo gli sviluppi politici. Ho parlato con il ministro Padoan e nell'Eurogruppo siamo d'accordo - ha riferito Dijsselbloem - che in questa situazione è difficile per il governo italiano a impegnarsi ora a prendere misure aggiuntive».

L'Italia potrebbe violare il patto di stabilità
Per questo, l'Eurogruppo invita l'Italia a fare i passi necessari nel prossimo futuro ('in the nearby future', ndr) per assicurare che il suo bilancio sia conforme ai requisiti del Patto di Stabilità. L'Eurogruppo è d'accordo con la valutazione della Commissione europea secondo cui il bilancio rischia di non essere in conformità con i requisiti del Patto di Stabilità. Secondo le ultime valutazioni della Commissione, infatti, lo sforzo di bilancio strutturale dell'Italia nel 2017 sarà pari a -0,5% del Pil, mentre era richiesto che fosse del +0,6%", e «con questi presupposti saranno necessarie significanti misure aggiuntive».

Gli altri paesi a rischio non conformità
Gli altri sette paesi a rischio di non conformità sono Belgio, Cipro, Lituania, Slovenia, Finlandia, Spagna e Portogallo. Inoltre una valutazione 'ex post' dell'esecuzione complessiva del bilancio, comprendente i costi aggiuntivi relativi alla crisi dei rifugiati, alle misure per la sicurezza e ai costi causati dai recenti terremoti, potrebbe comportare come conseguenza che l'Italia possa avere una deviazione minore, ma comunque significativa, dal percorso di aggiustamento verso il proprio Obiettivo di medio termine, o ovvero il pareggio strutturale di bilancio.

Il grande assente Pier Carlo Padoan
Perciò i ministri delle Finanze dell'Eurozona invitano l'Italia a prendere tutte le decisioni necessarie per accertarsi che il bilancio per il 2017 ottemperi alle regole del 'braccio preventivo' del Patto di Stabilità. L'alto livello del debito italiano rimane preoccupante. «Prendiamo nota - conclude il documento dell'Eurogruppo - del fatto che, alla luce dell'apparente non ottemperanza al ritmo previsto ('benchmark', ndr) di riduzione del debito, la Commissione pubblicherà un nuovo rapporto, secondo quanto previsto dall'articolo 126(3) del Trattato sul funzionamento dell'Ue». Alla riunione dell'Eurogruppo non ha potuto partecipare il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, trattenuto a Roma dalle conseguenze politiche del risultato referendario. Al suo posto, Paodan ha inviato il direttore generale del Tesoro, Vincenzo La Via.