18 agosto 2022
Aggiornato 00:00
Manovra

«Carta d'identità» tirocini, multe salate per chi sgarra

Un emendamento alla manovra, approvato dalla commissione Bilancio del Senato, riordina la disciplina dei tirocini, distingue tra quelli curriculari ed extracurriculari

«Carta d'identità» tirocini, multe salate per chi sgarra
«Carta d'identità» tirocini, multe salate per chi sgarra Foto: ANSA

«Il tirocinio è un percorso formativo di alternanza scuola e lavoro, finalizzato all'orientamento e alla formazione professionale, anche per migliorare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Qualora sia funazionale al conseguimento di un titolo di studio formalmente riconosciuto, il tirocinio si definisce curriculare». Il tirocinio «non costituisce rapporto di lavoro e non può essere utilizzato in sostituzione di lavoro dipendente», pena un'ammenda in denaro e la possibilità del tirocinante di vedersi riconosciuta «la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato a partire dalla pronuncia giudiziale».

Un emendamento alla manovra, approvato dalla commissione Bilancio del Senato, riordina la disciplina dei tirocini, distingue tra quelli curriculari ed extracurriculari e impone su questi ultimi una serie di criteri tra cui il pagamento di una indennità e multe salate a chi non versa l'indennità o agisce in modo «fraudolento».

Sarà il governo insieme alle Regioni, entro 180 giorni, ad emanare nuove linee guida sui tirocini extracurriculari che dovranno ispirarsi ad alcuni «criteri». Tra questi:

  • dovranno essere circoscritti a «soggetti con difficoltà di inclusione sociale";
  • dovrà essere riconosciuta una «congrua indennità di partecipazione, la fissazione di una durata massima comprensiva di eventuali rinnovi e limiti numerici di tirocini attivabili in relazione alle dimensioni d'impresa";
  • vengono previsti bilanci di competenze all'inizio del tirocinio e una certificazione delle competenze alla sua conclusione;
  • i successivi saranno attivati «all'assunzione di una quota minima di tirocinanti";
  • vengono previste infine sanzioni pecuniarie: da mille a 6mila euro per chi non paga l'indennità di partecipazione.