Referendum, l'assist di Padoan a Renzi invocando lo spread
Lo spread nelle ultime settimane ha invertito la tendenza in corso e secondo il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, la causa sarebbe da rintracciare nel timore dei mercati che l'azione del governo si interrompa. Ma è davvero così?
ROMA – Il ministro dell'Economia del governo Renzi, Pier Carlo Padoan, ha usato la recente inversione di tendenza dello spread per servire un assist al suo presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in vista dell'imminente voto per la riforma costituzionale.
Lo spread ha invertito la tendenza in corso
Resta alta la tensione sullo spread, che è tornato a salire nelle ultime settimane. Il differenziale tra i titoli del debito pubblico italiano e i bund tedeschi viene utilizzato dagli analisti finanziari come la spia di una situazione d'incertezza politico-economica, di una crisi imminente oppure in corso. Perciò sono in molti a credere che l'inversione di tendenza registrata in questi giorni sia legata ai timori dei mercati per l'avvicinarsi del voto referendario. Il referendum, infatti, è certamente una variabile in grado di cambiare e sconvolgere lo status quo italiano e porta con sé una dose considerevole d'incertezza.
L'assist di Padoan a Matteo Renzi
Dello stesso avviso è il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, che nel corso di un'audizione alla Camera sulla manovra finanziaria però si è spinto perfino oltre arrivando a sostenere che l'inversione di tendenza è dovuta al timore dei mercati «che l'azione di politica economica (del governo Renzi) si interrompa». Secondo l'economista di Palazzo Chigi «lo spread italiano in questi anni è andato scendendo» e il cambio di rotta «è spiegato da una prospettiva opposta a quella che ha portato ad una discesa negli ultimi 30 mesi legata alla nostra politica economica». Un vero e proprio assist per Matteo Renzi.
Cosa aspettarsi dopo il voto
In base alle parole di Padoan dovremmo ritenere che, nel caso vincesse il «No», una terribile tempesta finanziaria potrebbe abbattersi sui mercati dettata dall'aumento dello spread (LEGGI ANCHE "Fitch e le altre: come agisce il terrorismo finanziario e cosa c'entra con il referendum di Renzi"). Ma non è affatto detto che dopo il voto la situazione non torni piuttosto alla normalità, a prescindere dall'esito referendario, perché l'inversione di tendenza può essere determinata semplicemente dalla fisiologica fase di incertezza che è intrinsecamente connessa con qualsiasi consultazione popolare e, in particolare, con una che ha questa considerevole posta in gioco (LEGGI ANCHE "La catastrofe mancata della brexit sta per abbattersi sull'Italia. O no?").
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