18 ottobre 2019
Aggiornato 22:30
Bce

Helicopter money, dalla Bce soldi come se piovesse. Davvero?

È l’estremo tentativo della Banca centrale di far ripartire i consumi, o di comprare lo scontento che dilaga nel continente?

BRUXELLES - La legge della conservazione della massa è un assunto della fisica meccanica classica che prende origine dal cosiddetto postulato fondamentale di Lavoisier, che è il seguente: «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma». È stata formulata da Antoine Lurent de Lavoiser, e un buon studente di terza media dovrebbe già conoscerla. Al momento questa legge continua ad avere solide basi un po’ ovunque, tranne che in campo economico. Perché qui rimane l’enigma: l’enorme massa di denaro creata con il quantitative easing generato dalla Bce in cosa si è trasformata? Ancora: dove sono finiti quei soldi se nel portafoglio dei consumatori, e men che meno nelle capacità di investimento degli imprenditori, non sono giunti?

Il quantitative easing funziona solo nel mondo perfetto
In italiano l’inglesorum «quantitative easing» si traduce in «alleggerimento quantitativo» ed è la creazione (e qui Lavoiser avrebbe qualcosa da dire e molto da spiegare sul sistema monetario che subiamo) di denaro da parte della Banca centrale europea, seguito dall’acquisto da parte delle banche di sistema di titoli di stato, azioni e anche titoli tossici. Le banche quindi vengono «alleggerite» da posizioni di sofferenza, sono rese più sicure e in grado di operare nell’economia reale. Quindi di fare credito al consumo, o all’impresa. Questo almeno nel mondo perfetto che racconta Mario Draghi, glorificato a reti menti e a reti unificate.

Pil a zero e disoccupazione sempre alle stelle con politiche espansive
Nel 2012, la Bce raggiunse la massima potenza mai avuta: 3mila miliardi di euro. Tali politiche monetarie teoricamente ultraespansive hanno stimolato la componente finanziaria, soprattutto sui mercati secondari, ma parallelamente si è manifestata, cronica, la sostanziale assenza di rilancio del tessuto produttivo, con crescita nulla del Pil reale e dell'occupazione. Irrisolto anche il problema dell’inflazione, cronico segnale di domanda scarsa. Da ricordare, in questi strani tempi di stracciamento di vesti, che l’assenza di inflazione è uno degli obiettivi primari dell’Unione europea. Deriva del timore-ossessione tedesco dell’iperinflazione, che portò, secondo un’analisi un po’ facilona, al nazismo.

Socialismo reale delle ultra élite
Oggi la Bce acquista circa 80 miliardi di euro di titoli pubblici e privati al mese che, per uno strano fenomeno di carsismo monetario, spariscono. È come se il Gange non giungesse al mare e misteriosamente si disseccasse lungo il suo percorso. Capire dove questo fiume di denaro scompaia è complesso, ma i grandi sospettati sono due: il mercato finanziario e il debito pubblico degli Stati. Il primo drenerebbe per speculazione pura, il secondo verrebbe rifinanziato periodicamente, autoriproducendosi in un sorta di infinita partenogenesi. Due circoli chiusi che compongono una specie di socialismo reale delle ultra élite. Approfondiremo nei prossimi giorni.

L'estremo tentativo di far ripartire i consumi
Ma oggi si affaccia, per la prima volta in Europa, l’ipotesi che il denaro possa essere paracadutato dal cielo. Sì, avete letto bene: soldi come se piovesse, in gergo tecnico «helicopter money». È l’estremo tentativo della Bce di far ripartire i consumi, oppure è il tentativo estremo di comprare lo scontento che dilaga nel continente. Nel 1993 la Rover acquistò la quarta di copertina dei maggiori quotidiani inglesi. Su sfondo bianco, campeggiava una sola scritta: «Comprate qualsiasi cosa. Uno spillo, un giocattolo, una cravatta. Non importa che compriate una Rover, basta un acquisto qualsiasi». Oggi come allora il problema è la scarsissima propensione al consumo e le aspettative negative sull’economia reale.

Soldi direttamente nelle tasche dei cittadini
«Die Welt», il prestigioso quotidiano tedesco che ben conosce le prospettive operative della Bce e per molti versi le detta, ha annunciato che l’helicopter money potrebbe diventare realtà entro pochi mesi, dato che le previsioni economiche nell’Eurozona continuano ad essere negative o stagnanti, nella migliore delle ipotesi. Tenetevi forte: secondo il giornale tedesco i soldi arriveranno direttamente sui conti correnti dei cittadini, oppure, formula estrema, sarebbero collegati con le tessere sanitarie. Soldi con cui la Banca europea auspica una corsa verso spilli, cravatte e altro, proprio come la Rover 23 anni fa.

Le soluzioni una tantum fanno più male che bene
Altri metodi per far arrivare il malloppo nelle tasche degli europei sarebbero più tortuosi: defiscalizzazione, oppure acquisto di project bond collegati a investimenti pubblici. Una riformulazione degli 80 euro renziani che, di fatto, non hanno avuto alcun impatto sull’economia reale ma sono valsi oro in termini di consenso politico. Perché? Perché una delle poche leggi economiche che hanno una certa fermezza prevede che le soluzioni non strutturali, fantasiose una tantum come i soldi dell’elicottero o bonus pre-elettorali, non vengono recepite come momenti di svolta all’interno delle crisi economiche. Anzi, possono perfino generare un’aspettativa negativa, e far sì che tale denaro possa rimanere depositato. Dove? Ma nelle banche di sistema, ovvio, le stesse che stanno già approfittando del QE, e speculano nel mercato finanziario chiuso di cui scritto sopra.